«Gatti con i baffi» a Fornovo San Giovanni, volontari in aiuto ai randagi

L’ASSOCIAZIONE. Nata nel 2025, opera nelle colonie feline anche a Mozzanica.

Dare voce e attenzione a chi non può chiedere aiuto con parole, ma lo fa ogni giorno con uno sguardo o un miagolio. È questa la missione che guida Gatti con i baffi odv, associazione felina nata nel 2025 a Fornovo San Giovanni.

Le colonie feline

Sul territorio le colonie feline sono una presenza diffusa, costante: gatti randagi, spesso stanziali, che vivono tra capannoni, cortili, vie e terreni. Non hanno un proprietario, ma trovano un equilibrio precario fatto di abitudini e punti di riferimento. Ed è proprio qui che intervengono i volontari: «Il nostro compito è quello di gestire le colonie di Fornovo e Mozzanica. Cosa significa? Innanzitutto - risponde la presidente Pasqualina Giuseppina Martina - lasciare cibo tutti i giorni per loro. Abbiamo più “punti pappa”, che sono aree in cui i gatti si radunano, e ci organizziamo tra noi per coprirli». Una decina di «gattari» si divide turni e zone, garantendo una presenza costante e quotidiana. Gli esemplari si abituano agli orari e alla presenza delle persone «che danno - sorride - sempre loro un nome». Aspettano, anche se restano diffidenti: «Si avvicinano per mangiare, qualcuno si lascia accarezzare, ma molti scappano ancora», dice.

Il tema della sterilizzazione

Accanto all’alimentazione, uno degli aspetti centrali è la sterilizzazione. Senza controllo, infatti, il numero degli animali può crescere rapidamente, rendendo difficile la gestione delle colonie. «I volontari utilizzano speciali gabbie-trappola per catturarli e portarli dal veterinario - prosegue -. Dopo l’intervento, i gatti vengono tenuti per qualche giorno sotto osservazione e poi, nella maggior parte dei casi, rimessi nel loro ambiente». Il Comune ha messo a disposizione un’area con due container, utilizzati come punto di appoggio per il post operatorio o per situazioni di emergenza: «A volte ci chiamano per gatti malati o feriti. Lo spazio ci permette di accudirli e coccolarli per qualche giorno», spiega.

I cuccioli

Un’attenzione particolare è riservata ai cuccioli. Quando vengono trovati molto piccoli o in difficoltà, i volontari intervengono per nutrirli, svezzarli e, se possibile, trovare loro una famiglia «per non farli crescere selvatici». L’attività si sostiene grazie a raccolte alimentari, donazioni e al contributo dei volontari stessi, mossi prima di tutto da una motivazione semplice ma profonda: «A guidarci è l’amore per gli animali - conclude -. Sappiamo che al mondo e nelle nostre comunità ci sono tante persone bisognose che io, ad esempio, aiuto con altre attività di volontariato. Ho scelto però di stare accanto pure ai gatti randagi sapendo che, se nessuno se ne occupa, restano soli».

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