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VALBREMBO. Tante emozioni per il torneo «La Passione»: 36 squadre da tutto il mondo, vittoria della Fiorentina. I coniugi Gambirasio: «Qui amicizia e rispetto reciproco».
Lettura 2 min.Tre giorni di passione, di calcio, di fair play, di inclusione ed emozioni condivise. Il torneo di calcio internazionale «La Passione di Yara», dedicato ai pulcini Under 10, si conferma essere un evento che va ben oltre il risultato sportivo: è una vera esperienza formativa, un momento di crescita che insegna molto più di mille parole.
«Un torneo unico nel suo genere, qui si respira la bellezza del calcio più autentico - spiegano i genitori di Yara -. Vedere la gioia e l’entusiasmo di questi bambini ci riempie il cuore di gioia e sono certo che tutta questa passione, questo amore incondizionato arrivano fin sopra le nuvole».
Il centro sportivo comunale di Valbrembo, come vuole la tradizione, si è trasformato nel cuore pulsante del calcio giovanile con oltre 500 giovani talenti provenienti, per la prima volta, da ben 8 nazioni: Lituania, Ungheria, Finlandia, Cina, Portogallo, Inghilterra, Italia e Malta. Nell’11esima edizione del torneo nato per ricordare Yara Gambirasio - la tredicenne di Brembate Sopra rapita e uccisa nel 2010 - sono scese in campo 36 squadre, delle quali 5 formazioni bergamasche (Atalanta, AlbinoLeffe, VillaValle, La Passione di Yara, Brembate Sopra Calcio). Un tripudio di colori, maglie, sorrisi, culture, tifosi, striscioni e palloncini. Vincono i viola della Fiorentina premiati dai familiari dell’indimenticato capitano gentile Davide Astori, straordinario uomo dentro e fuori dal campo apprezzato e conosciuto per la sua profonda gentilezza, l’educazione esemplare e il rispetto autentico verso il prossimo. Visibilmente emozionati papà Renato Astori con i figli Marco, Bruno ed il nipote Alessandro: «Un torneo unico nel suo genere, qui si respira la bellezza del calcio più autentico - spiegano -. Vedere la gioia e l’entusiasmo di questi bambini ci riempie il cuore di gioia e sono certo che tutta questa passione, questo amore incondizionato arrivano fin sopra le nuvole».
I vincitori vengono un abbracciati dai giocatori Chinese Football Boy (secondi classificati, una delle migliori squadre giovanili in Cina), dell’AlbinoLeffe (terzi classificati) e anche gli altri team si complimentano battendo il cinque. «Le emozioni che trasmette questo Torneo sono indescrivibili, mai provate prima d’ora- afferma Fabio Cazzin presidente del San Maurizio Calcio -. Ringrazio La Passione di Yara per tutto quello che sta’ facendo per il mondo del calcio, per i bambini e per tutti noi». Conferma Danilo Tavella, portavoce dei genitori del Torino in tribuna: «Noi di tornei ne facciamo parecchi ma l’atmosfera che si respira qui è davvero unica. Ci siamo sentiti a casa».
In mattinata domenica 13 settembre c’è stato un piccolo momento di tensione in campo per uno scontro di gioco e gli organizzatori hanno deciso di interrompere le partite per risolvere velocemente la situazione. «Questo è un torneo di solidarietà, amicizia e rispetto - hanno spiegato i genitori di Yara, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, a nome di tutta l’organizzazione -. In questi anni abbiamo dato e vogliamo continuare a dare messaggi positivi con testimonianze dirette di campioni, ex campioni. Gli stessi ragazzi di Aib Special (squadra di calcio per ragazzi e ragazze con disabilità) che abbiamo tifato sabato ci hanno arricchiti e con il vostro aiuto vogliamo continuare a sostenere questi valori. Per noi è determinante. Bambini, voi siete molto di più di una spinta, di una parolaccia o di un calcio. Volete continuare a giocare e divertirvi?» La risposta all’unisono è stata un grande «Sì», dentro e fuori dal campo. Del resto ciò che fa la differenza è sempre il modo in cui si affrontano le situazioni. «Encomiabili- confermano i dirigenti a bordo campo -. Gli organizzatori hanno agito in perfetto accordo con i valori dell’associazione». Così come «lo Zio» Beppe Bergomi, ospite d’eccezione durante la presentazione delle squadre: «Sono felice di essere qui, insieme a tutti voi. Questi ragazzi si devono divertire, conoscere e diventare amici. Anch’io alla loro età mi divertivo e giocavo all’oratorio. Vivete ogni attimo con grande passione e fate tesoro di ogni insegnamento».
Consegnati domenica i premi alle memoria di Davide Astori, Gianluca Vialli, Piermario Morosini e mister Emiliano Mondonico, alla presenza anche di don Luciano Manenti e di Clara Mondonico, con i ragazzi dell’associazione tifosi atalantini. Tra le autorità Umberto Valois, vicepresidente della provincia, Giovanni Malanchini, Davide Casati e Ivan Rota per Regione Lombardia; Veniero Arrigoni sindaco di Valbrembo. «Momenti carichi di pathos - conclude Corrado Cattaneo, direttore organizzativo -. Grazie a tutti, ci vediamo l’anno prossimo!».
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