Caro bollette, Nesci (UDICON): “In Italia consumatori protestano, in Europa tutto tace”

Roma 04/10/2022 - “Sono giorni che gli italiani protestano nelle piazze contro i rincari di luce e gas. La situazione è molto grave. I cittadini sono disperati e questi aumenti rischiano di mandare per strada centinaia, se non migliaia di consumatori che non possono sostenere questi aumenti. Siamo ormai a un punto di non ritorno, l’Europa deve dimostrarsi all’altezza della situazione. I continui tentennamenti non sono più tollerabili", scrive in una nota Denis Nesci, Presidente Nazionale di Udicon. "Quali sono realmente i motivi per cui in tutto questo tempo non si è trovata una soluzione, lascia i consumatori sgomenti, in balia degli eventi. L’Istituzione europea dovrebbe superare i veti incrociati dei Paesi membri e garantire una situazione unitaria. Nel momento in cui l’Ue deve dimostrare lungimiranza nelle decisioni, nel rispetto del principio europeo della solidarietà, ogni Paese cerca di giocare singolarmente la sua partita energetica. Il mancato intervento unitario comporterà un grosso dislivello sul mercato europeo e mondiale, con ripercussioni che oggi non si percepiscono ma che nel prossimo futuro metteranno in condizioni chi ha reagito singolarmente, di essere più concorrenziale sul mercato”, prosegue. "Noi difendiamo i consumatori e gli utenti italiani e non vorremmo che questi ultimi si possano presto trovare a fronteggiare, oltre che la crisi energetica, anche un mercato dei beni che possa essere condizionato da una sleale concorrenza, dovuta al fatto che le imprese di altri paesi, avendo un costo di produzione inferiore, aggrediscano il mercato in maniera sleale. L’Europa deve dare un segnale forte prima che sia troppo tardi!”, conclude Nesci.

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