Comunicato Stampa: CRV - Quarta commissione: iniziato approfondimento su situazione negli istituti penitenziari veneti
Audizioni in Quarta commissione: iniziato l’approfondimento della situazione presente negli istituti penitenziari veneti. Trevisi e Conte: “Prioritario supportare i giovani detenuti”
(Arv) Venezia, 11 marzo 2026 - Nel corso della seduta odierna, la Quarta commissione consiliare (valutazione delle politiche pubbliche e degli effetti della legislazione regionale, promozione della legalità), presieduta da Gianpaolo Trevisi (Pd), vicepresidente Rosanna Conte (lega- LV), segretario Laura Besio (FdI), ha ospitato in audizione Maria Gabriella Lusi, Direttrice della Casa di reclusione di Padova, Giuseppe Testa, Comandante della Casa di reclusione di Padova, Mariagrazia Bregoli, Direttrice della Casa circondariale di Montorio (VR), e Alessandro Bracaglia, Comandante della Casa circondariale di Montorio, per approfondire la situazione degli istituti penitenziari del Veneto, con particolare riferimento al sovraffollamento, alle condizioni sanitarie e psicologiche delle persone detenute e alle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria.
Nelle prossime sedute, la commissione proseguirà il lavoro di approfondimento ospitando rappresentanti degli altri istituti penitenziari della regione.
A margine dei lavori, il presidente Trevisi ha sottolineato come “la scelta di approfondire la situazione presente negli istituti penitenziari del Veneto è stata presa da tutti i componenti della commissione. Oggi, abbiamo attenzionato la situazione presente all’interno della Casa di reclusione di Padova e della Casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona. Nelle prossime sedute, faremo un focus sugli altri istituti penitenziari della regione. Vogliamo cercare di capire quali siano le condizioni dei detenuti, ma anche dei lavoratori della Polizia Penitenziaria e degli Amministrativi all'interno delle carceri. È stata sicuramente un'audizione molto importante, in quanto i relatori ci hanno portato le loro preziose testimonianze, le loro esperienze, indicando quali siano, per loro, le principali criticità ma anche gli aspetti positivi presenti. Tra le criticità, ci è stata segnalata la carenza degli organici dei lavoratori all’interno delle carceri, anche se è stato evidenziato come si sia provveduto a nuove assunzioni. Forse la questione che è stata messa più in evidenza è quella dell’abbassamento dell'età media dei detenuti, con la conseguente necessità di lavorare sull’assistenza sociosanitaria delle persone recluse per far sì che esse, una volta riacquistata la libertà, non ricadano negli stessi errori già compiuti. Questo, nell’interesse loro e della società.”
Il vicepresidente Conte ha invece rimarcato come “siamo riusciti, oggi, a confrontare le differenze sussistenti tra una Casa di reclusione, come quella di Padova, e una Casa circondariale, come quella di Montorio. Istituti, questi, che presentano necessità ed esigenze differenti, dato che all’interno della Casa di reclusione padovana sono ospitate persone con pene detentive, e anche con ergastoli, mentre nella Casa circondariale veronese si registra un turnover di detenuti maggiore. Entrambi i Direttori hanno ritenuto fondamentale investire nel supporto ai giovani detenuti, afflitti da problemi psicologici e che sentono forte la solitudine. È quindi necessario garantire loro un aiuto sotto l’aspetto sociale e approntare quindi un sistema socio-assistenziale-sanitario che li possa accompagnare fino eventualmente al momento del loro rilascio.”
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