Ansa Press Release
Martedì 27 Gennaio 2026
Comunicato Stampa: Giorno della MemoriaPresidente Zaia in Ghetto a Venezia con una rappresentanza del Consiglio Veneto
(Arv) Venezia, 27 gennaio 2026
“Essere oggi nel Ghetto di Venezia, insieme ai Consiglieri regionali del Veneto, significa assumersi una responsabilità che va oltre la commemorazione. Qui la Memoria non è solo ricordo: è coscienza, è scelta, è impegno morale nel presente.”
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che ha guidato una delegazione di consiglieri regionali alle celebrazioni ufficiali del Giorno della Memoria, al fianco della Comunità Ebraica di Venezia, dando seguito al messaggio istituzionale diffuso ieri.
“Voglio esprimere, a nome dell’intero Consiglio regionale, un ringraziamento e una vicinanza sincera alla Comunità Ebraica di Venezia – afferma Zaia - Ringrazio il Presidente Dario Calimani, Rav Alberto Sermoneta, Rabbino Capo della Comunità, tutti gli esponenti e gli amici della comunità ebraica, e anche i ragazzi e le ragazze delle scuole che hanno scelto di essere qui oggi. La loro presenza è il segno più forte che la Memoria è viva e può essere trasmessa al futuro.”
“Il Ghetto di Venezia è un luogo che parla da solo – aggiunge il Presidente dell’Assemblea legislativa veneta - Racconta una storia di persecuzione, ma anche di dignità e di resistenza morale. Ci ricorda che la Shoah non è nata all’improvviso, ma è stata preparata dall’indifferenza, dal linguaggio dell’odio, dalla progressiva disumanizzazione dell’altro. Ed è per questo che la Memoria non si esaurisce nel ricordo: vive nella vigilanza quotidiana. Perché l’Olocausto è nato dalla parola, sottovalutata nella sua violenza, diventata miccia e poi contesto della grande tragedia del Novecento.”
“La storia ci affida una responsabilità personale e collettiva: ricordarci che ogni persona, allora come oggi, ha il dovere morale di dire no, quando è chiamata a farlo – sottolinea Luca Zaia - No all’antisemitismo, no al razzismo, no a ogni forma di odio, anche a quello che oggi corre veloce e spesso indisturbato nella rete e sul web.”
“Da questo luogo, si leva oggi un monito e un messaggio forte di pace – conclude il Presidente Zaia – Una pace che nasce dalla conoscenza quotidiana, dal confronto necessario, dal rispetto, dalla capacità di riconoscere l’altro come essere umano, sempre. Il ‘mai più’ non è uno slogan rituale: è una promessa che va rinnovata ogni giorno, con coerenza, con coraggio, con umanità.”
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