Comunicato Stampa: Presidente Zaia: “Giù le mani dalla biennale."
(Arv) Venezia, 5 maggio 2026
“Alla vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen, che oggi torna ad attaccare la Biennale parlando di una possibile ‘vetrina per la Russia’, rispondo con chiarezza: giù le mani dalla Biennale di Venezia. La Biennale non è la vetrina di Mosca, né di alcun governo. È uno dei più grandi presìdi mondiali di cultura, libertà di espressione e confronto tra popoli”, dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Nessuno mette in discussione la realtà: la Russia è l’aggressore e l’Ucraina è l’aggredita. Ma Venezia, con la sua storia di secoli, ha insegnato al mondo che cosa significhino libertà, dialogo, apertura, costruzione di ponti e difesa della democrazia. Venezia non è mai stata una città della chiusura: è stata ed è una città dell’incontro, del commercio, della cultura, della diplomazia e della pace. Proprio nella Giornata dell’Europa, il messaggio che deve partire dalla Biennale non può essere un messaggio di esclusione, ma di pace e responsabilità”, prosegue Zaia.
“La cultura non è un’arma, gli artisti non sono eserciti e la Biennale non può essere trasformata in un bersaglio politico. Difendo il Presidente Pietrangelo Buttafuoco, che sta tutelando l’autonomia e la dignità di un’istituzione conosciuta in tutto il mondo. Se ci sono verifiche tecniche, si facciano. Ma non si accetti l’idea che Bruxelles, anche attraverso queste lettere fin troppo formali, possa mettere sotto processo preventivo Venezia e la sua Biennale. L’Europa dovrebbe riconoscere in Venezia la capitale della libertà culturale europea, non trattarla come un problema”, conclude Zaia.
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