CRV - Avviato esame legge ordinamentale in materia di bonifica, territorio, attività produttive
CRV - Avviato esame legge ordinamentale in materia di bonifica, territorio, attività produttive

CRV - Avviato esame legge ordinamentale in materia di bonifica, territorio, attività produttive

(Arv) Venezia 8 giu. 2021 -      Il Consiglio regionale del Veneto ha avviato nella seduta odierna la discussione del pacchetto di interventi manutenzione legislativa in materia di imprese e attività produttive dei diversi comparti, rinviando il voto definitivo alla prossima seduta. Dopo la discussione e la votazione dei primi 7 dei 31 articoli del provvedimento, superate le ore 18.30, il presidente Ciambetti d’accordo con i capigruppo ha aggiornato alla settimana prossima la prosecuzione dell’esame della legge ‘ordinamentale’. Il provvedimento in discussione interviene su 17 leggi che si sono succedute negli anni in materia di consorzi di bonifica, foreste, agricoltura, artigianato, commercio, imprese femminili, energia, ricerca e innovazione, mettendo ordine rispetto a successivi provvedimenti intervenuti in ambito regionale, nazionale o comunitario.

“Si tratta del terzo intervento di manutenzione legislativa approvato quest’anno dal Consiglio regionale, dopo quello in materia di personale e affari istituzionali e quello su istruzione, cultura e sport – aveva spiegato il relatore Marco Andreoli, Lega, presidente della terza commissione consiliare, presentando il provvedimento in aula – Le nuove norme vanno ad aggiornare, semplificare e coordinare la normativa esistente, senza determinare impatto sulla spesa”.

Nel corso della seduta odierna sono state approvate le orme di semplificazione e aggiornamento relative ai Consorzi di bonifica, quelle sulla durata dei requisiti dei luoghi storici del commercio per accedere ai contributi regionali e alcune modifiche alla legge sull’imprenditoria femminile, che ampliano la platea dei beneficiari dei contributi regionali anche alle imprese agricole dirette da donne, alle cooperative, alle società di capitali e ai consorzi a maggioranza femminile, nonché alle libere professioniste.

Rimangono ancora da valutare e votare 24 articoli e una trentina di emendamenti.

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