CRV - Celebrati i Cinquant’anni della Biblioteca del Consiglio regionale del Veneto

CRV - Celebrati i Cinquant’anni della Biblioteca del Consiglio regionale del Veneto
CRV - Celebrati i Cinquant’anni della Biblioteca del Consiglio regionale del Veneto

CRV - Celebrati i Cinquant’anni della Biblioteca del Consiglio regionale veneto che a breve si arricchirà della donazione del fondo Angelo Tomelleri, primo presidente della Regione

(Arv) Venezia 10 dic. 2021 -    “Il 10 dicembre 1971 il Consiglio regionale con l’acquisto della Costituzione Italiana commentata con i pronunciamenti della Corte Costituzionale, opera edita dalla Utet e curata dal professor Carlo Lavagna, dava l’avvio a quella biblioteca che oggi, cinquant’anni dopo,  conta un catalogo di 17 mila volumi, 526 riviste e 856 mila articoli di spoglio”.  Così il presidente del Consiglio regionale  Roberto Ciambetti  a margine della cerimonia con la quale ha celebrato i primi cinquant’anni di attività della biblioteca consiliare oggi ospitata a Bacino Orseolo nel palazzo dell’Ex Banco di Napoli. “Da consigliere posso dire che questa biblioteca è sempre stata di grande aiuto e stimolo nel nostro lavoro e rammento bene come essa fu presa a modello e a  punto di riferimento per la costituzione di altre biblioteche di Consigli regionali ” ha spiegato Ciambetti alle cui parole ha fatto eco  Erika Baldin,  consigliera segretaria dell’Ufficio di Presidenza che segue l’Ufficio studi e documentazione: “Una biblioteca luogo vivo e spazio della memoria condivisa e non a caso qui il Consiglio regionale  volle dedicare la sala principale a Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana  morta il 13 novembre del 2015 nell'attentato terroristico al Bataclan a Parigi: luogo di studio, ricerca,  aperto non solo ai consiglieri ma anche ai giovani e agli studiosi” ha rimarcato Baldin.   Roberto Valente , segretario generale del Consiglio, dopo aver ripercorso le tappe della biblioteca, “accolta  dapprima nel primo piano a palazzo Ferro Fini poi trasferita nel 1993 nella sua attuale sede”,  ha annunciato che la biblioteca ospiterà il Fondo Tomelleri, con i documenti e il materiale del primo presidente della Regione del Veneto donati appunto in questi giorni al Consiglio: “Mi auguro – ha spiegato Valente – che l’esempio degli eredi del presidente Tomelleri venga seguito da altri – Penso  anche ad ex consiglieri e assessori regionali e agli  attori e protagonisti della vita sociale e politica del Veneto che invito caldamente a valutare l’opportunità di arricchire questa biblioteca con i loro lasciti anche per evitare la dispersione di documenti e materiali che possono essere preziosi per gli studiosi”.  La genesi e lo sviluppo della biblioteca è stato narrato da  Aldo Solimbergo , fino al 2006, a capo della struttura bibliotecaria. “Fin dall’inizio non pensammo ad una biblioteca tradizionale quanto ad uno spazio per una raccolta di materiale in grado di dare risposta alle domande e ai bisogni dei consiglieri: così le raccolte furono articolate sulle cadenze delle Commissioni consiliari con la suddivisione delle materie che ciascuna commissione trattava.  Fummo pertanto in grado di dare ai consiglieri tutto il supporto di cui avevano bisogno: basti pensare che nel volgere di poche ore eravamo in grado, grazie all’ottimo lavoro di tutti i nostri collaboratori, di realizzare dei dossier informativi completi anche in materie particolarmente complesse e vaste”.  Il presidente Ciambetti con la consigliera Baldin e il dottor Valente hanno voluto poi ringraziare personalmente tutti i responsabili della biblioteca che si sono succeduti, oltre ad Aldo Solimbergo anche Pierluigi Ciprian, da poco andato in pensione, fino a Claudio Rizzato e Alessandro Rota dirigenti regionali responsabili del settore.

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