La cometa dei Neanderthal diventa visibile, e le spunta l'anticoda

E' molto difficile vedere occhio nudo la cometa dei Neanderthal, ma possibile: arrivano le prime segnalazioni di osservazioni a occhio nudo della cometa C/2022 E3 (ZTF), che passò l'ultima volta in visita alla Terra al tempo dei nostri lontano cugini. Per poterla ammurare, però, bisogna raggiungere luoghi nei quali la visibilità sia ottima. I meno esperti potranno invece aiutarsi con un binocolo, con il quale si potrà osservare anche la curiosa 'anticoda' appena spuntata. E' una sorta di seconda coda, diametralmente opposta alla prima e dovuta a un effetto prospettico.

La coda è infatti una sorta di grande ventaglio di polveri e la posizione della Terra permette in questi giorni di osservare il nucleo della cometa come fosse al centro del ventaglio. Di conseguenza, la coda risulta visibile sia da un lato che dall'altro.

"Sono arrivate questa notte le prime segnalazioni da parte di appassionati e astrofili che affermano di aver potuto vedere la cometa ad occhio nudo", ha detto all'ANSA Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai). "Come previsto, però, si tratta di un'osservazione davvero non facile, servono condizioni meteo e di visibilità ideali e avere un occhio esperto. Resta dunque consigliato usare un binocolo".

Nota tecnicamente con il codice C/2022 E3 (ZTF), la cometa il 12 gennaio ha superato il perielio, ossia il punto di passaggio più vicino al Sole, e sta proseguendo la sua orbita che il primo febbraio, alle ore 18,11 italiane, la porterà ad appena 42 milioni di chilometri dalla Terra. "Questi sono i giorni più favorevoli per tentare l'impresa di osservare a occhio nudo questo debole fiocchetto di luce, ma sarà molto molto difficile", ha confermato anche l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project. Per essere certi di vedere la cometa basterà puntare un piccolo binocolo verso Nord. Il 26 gennaio la cometa dei Neanderthal attraverserà infatti la costellazione dell'Orsa Minore e il 29 sfiorerà la stella polare.

Se si preferisce osservare la cometa in compagnia, “consiglio di cercare il gruppo di astrofili più vicino”, ha detto Volpini. “Ci saranno moltissimi eventi notturni osservativi, ma la programmazione sarà in costante evoluzione perché legata alle condizioni meteo. Quindi consiglio di restare aggiornati dalle pagine social dei gruppi locali”.

Per chi desidera restare comodamente al caldo la cometa potrà essere vista anche online con il Virtual Telescope Project che ha in programma una diretta online il 2 febbraio, a partire dalle ore 5,00 italiane, oppure seguendo il programma educativo dell'Istituto Nazionale di Atrofisica (Inaf), EduInaf, che in collaborazione con la Uai organizza una diretta la sera del 30 gennaio, a partire dalle 21,00. Per l’occasione saranno anche mostrate le foto più belle della cometa realizzate dai partecipanti alla campagna di astrofotografia 'Una cometa tra le stelle d'inverno', promossa da EduInaf e Uai.

A rendere più interessante le osservazioni è l’anticoda appena spuntata, una sorta di seconda coda diametralmente opposta alla prima. “In realtà non è nulla di strano ma semplicemente un curioso effetto prospettico”, ha spiegato Masi. Le code delle comete non sono infatti un semplice filamento ma una sorta di grande ventaglio che si allarga alle spalle della cometa. In determinate condizioni, come in questo caso, può apparire che il nucleo della cometa si provi prospetticamente al centro di questo ventaglio e quindi la ‘coda’ risulta visibile sia da un lato che dall’altro.

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