Il Tir: «Non possiamo non segnare
In attacco dobbiamo svegliarci»

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Quando parla lui non aspettatevi mai nulla di scontato. Simone Tiribocchi non attacca solo in campo, ma anche in sala stampa. Alla vigilia di Atalanta-Pescara appare critico verso il momento di forma personale e quello della squadra, invitando i suoi compagni a dare di più.

«È fondamentale fare gol - sbotta l'attaccante nerazzurro - anche perché un attacco come il nostro non può permettersi di non segnare: dobbiamo svegliarci un po' tutti. Continuando a giocare così penso che anche per me arriverà il momento di stare in panchina. Se non si fa gol la situazione diventa dura e le belle parole non bastano più. Tornando al match contro il Frosinone la sostituzione mi ha fatto arrabbiare, ma il mister non mi ha visto bene e ha deciso così: la cosa positiva è il fatto di aver giocato da titolare».

Dopo 270 minuti di campionato, il Tir può infatti vantare 3 presenze da titolare, a differenza dei suoi compagni d'attacco, che si sono alternati al suo fianco. «Sono due giocatori diversi. Ardemagni sceglie la profondità e punta la porta, mentre Ruopolo è bravo a giocare con la squadra. Il mio atteggiamento cambia in base al compagno che ho a fianco».

Tornando ai fischi del pubblico atalantino al termine del match contro il Frosinone, Tiribocchi giustifica da un lato i propri compagni, soprattutto gli ultimi arrivati, ma allo stesso tempo li stimola a dare di più. «Ci sono state polemiche al termine dell'ultima partita, ma siamo tranquilli. Dobbiamo guardare i lati positivi. Contro il Frosinone non abbiamo segnato, ma ci conforta la prestazione, migliore rispetto a quella di Varese. È stata dura sentire quei fischi per i nuovi compagni: alla terza giornata sono pesanti, ma ci stanno, è giusto perché l'Atalanta in casa deve fare di più, ma il campionato è ancora lungo».

Scontata invece la risposta su quale possa essere la partita più complicata tra Pescara e Siena: in un caso una neopromossa elettrizzata dalla sfida con una big e con tutta probabilità rintanata nella propria metà campo e nell'altro è sufficiente ricordare il nome del mister senese e il blasone della squadra bianconera per caricare a mille gli atalantini. «Credo che Pescara sarà la partita più complicata, perché contro il Siena - conclude sorridendo Tiribocchi - saremo già carichi e anzi dovremo calmarci: con gli abruzzesi sarà difficile riuscire a giocare. Sarà importante approcciare la partita nel modo giusto per cercare di vincere. Contro il Siena potrà essere una sfida bella e aperta, mentre con il Pescara sarà la classica sfida da Serie B, come le ultime due: lottare, correre, sudare e approfittare delle occasioni che avremo per vincere: la voglia non manca!».
 Simone Masper

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