Atalanta, che grande mentalità
L’Europa è lì, non è solo un sogno

La squadra di Gasperini ha cambiato pelle, e un pareggio come quello di Torino fa tanto recriminare.

Lettura meno di un minuto.

Bergamo

Non accontentarsi del pareggio di Torino la dice lunga sulla mentalità dell’Atalanta di Gasperini. Solo nel campionato scorso l’1-1 sarebbe stato accolto con grande soddisfazione , nonostante le occasioni da gol sprecate: adesso no. Dirigenza, staff tecnico, giocatori e tifosi hanno alzato il tiro nel giro di pochi mesi. Classifica, continuità nei risultati e bel gioco hanno fatto cambiare mentalità.

Non c’ è avversaria considerata superiore a prescindere, eccezion fatta, forse, per sua maestà la Juventus, anche se nella recente sfida di Coppa Italia i bianconeri hanno faticato nel finale davanti al ritorno dei nerazzurri che hanno sfiorato un clamoroso pareggio. E alle porte c’è un calendario decisamente favorevole: Cagliari, Palermo e Crotone non sembrano formazioni da far tremare i polsi.

Sulla carta c’è quindi l’opportunità di blindare il 6° posto se non addirittura di compiere un balzo in avanti, a rafforzare ulteriormente il sogno europeo. Il rientro, poi, di Kessie dalla Coppa d’ Africa consentirà a mister Gasperini di disporre di un’altra pedina, a meno che dal mercato non arrivino sorprese sul filo di lana: la Roma vorrebbe subito il centrocampista.

© RIPRODUZIONE RISERVATA