Club Amici, cinquantatre candeline
sempre a fianco dell’Atalanta

Il Club Amici compie gli anni nel segno del fondatore Elio Corbani e dell’appoggio del direttore monsignor Andrea Spada.

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Cinquantatre candeline, domenica 11 marzo, per il Club Amici dell’ Atalanta. Oltre mezzo secolo di vita costellato di interminabili iniziative di carattere sociale, benefiche e ricreative nel segno dell’ Atalanta. Il tutto lo si deve alla illuminante idea del fondatore Elio Corbani, il giornalista che per anni e anni ha raccontato in modo autorevole e indelebile gesta e vicende della squadra e della società nerazzurra. A dargli man forte nell’ iniziativa l’allora storico direttore de L’Eco di Bergamo, Andrea Spada, pronto a mettere a disposizione del Club ampi spazi sul quotidiano cittadino.

«Difficilmente –scrive sulla nostra edizione cartacea del giornale Corbani- gli “Amici” avrebbero avuto i certificati nonché unanimi consensi senza il prezioso supporto de L’Eco che da sempre ospita la sede operativa degli stessi». Da sottolineare che uno dei fiori all’ occhiello degli “Amici” è di essere l’ unico raggruppamento di tifosi in Italia a poter usufruire del patrocinio di un giornale. A fianco di Corbani (attuale presidente onorario puntualmente sul “pezzo”) hanno contribuito a mantenere intatta nel susseguirsi dei tempi l’ imponente Associazione cinque timonieri, il primo, Pino Pozzoni, il campionissimo Felice Gimondi, il trascinatore dei supporter ed ex giocatore e allenatore atalantino Titta Rota, Livio Mondini e l’impareggiabile ultimo Marino Lazzarini. Vale la pena sottolineare che il Club conta qualcosa come 81 sezioni le quali totalizzano circa 5 mila iscritti. La gestione, poi, per l’ ingresso dei disabili alle gare casalinghe dei nerazzurri, viene affidata dall’ Atalanta da parecchi anni proprio agli “Amici”: un riconoscimento che la dice lunga sulla tangibile considerazione nei confronti di un Club.

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