L’Atalanta aspetta la Roma
Con un motto: mai accontentarsi

In altri tempi nell’ affrontare la seconda forza del campionato, nella fattispecie la Roma, si sarebbe firmata a occhi chiusi la suddivisione dei punti. Con la strepitosa Atalanta di adesso perché accontentarsi in partenza di non perdere?

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Del resto, il pur accreditato team capitolino dovrà fare i conti con una squadra etichettata a buon diritto e all’ unanimità l’autentica rivelazione del torneo. Valore aggiunto il fattore campo a favore con una tifoseria alle spalle ragionevolmente carica all’ ennesima potenza. Signori, non ci sembra proprio questo il momento di abbassare i toni. È il caso di mandare al diavolo scaramanzia e quant’altro: rivivere a distanza di troppi anni il sogno europeo può rientrare nella pura razionalità.

Tornando alla sfida con l’undici di mister Spalletti, provate a ricordare in particolare i certificati copioni recitati con Inter, Napoli, Fiorentina e l’ ultimo con il Sassuolo. Esibizioni che hanno avuto come protagonisti indiscussi prestazioni corali e singole e un palpabile atletismo dal primo al novantesimo minuto, recuperi compresi.

Il tutto preceduto da un approccio mentale alle singole partite invidiabile in aggiunta ad una automatica intercambiabilità delle pedine a disposizione di Gasperini. Insomma, con i ghiotti ingredienti del genere anche per la compagine che insegue in classifica sua maestà la Juventus non sarà semplice evitare il pagamento del dazio. O no?

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