Cape Cod, dove nascono gli States Tra fari, mais, indiani e la luce di Hopper
Uno dei caratteristici fari di Cape Cod, fondamentali per aiutare le barche ad orientarsi durante le fitte nebbie. Molti sono ancora in funzione e gestiti dalla Guardia Costiera Americana, la U.S. Coast Guard.

Cape Cod, dove nascono gli States
Tra fari, mais, indiani e la luce di Hopper

Qui approdarono nel 1620 i Padri Pellegrini, e qui ha origine la tradizione della «Festa del ringraziamento»

Anche ai nostri giorni, dove la religione sembra diventata motivo di scontro tra culture diverse, non dobbiamo dimenticarci che questo fenomeno ha sempre accompagnato la storia dell’uomo. Anzi, forse la religione è poco più di una comoda scusa. Forse è solo la naturale tendenza dell’uomo a combattere. A farsi la guerra. Per esempio, le sanguinose lotte all’interno della comunità cristiana sono state parte integrante della storia del Vecchio Continente. In Francia, Germania e Inghilterra, tra il Cinque e Seicento, si sono avute divisioni, scismi e riforme.

Uno scorcio del porticciolo di Provincetown. Per anni, l’attività principale della zona è stata la pesca: non a caso, il nome “Cod” vuol dire “merluzzo”. Squisite anche le aragoste che si possono gustare lungo i ristoranti della costa, ammirando l’Oceano Atlantico.

Uno scorcio del porticciolo di Provincetown. Per anni, l’attività principale della zona è stata la pesca: non a caso, il nome “Cod” vuol dire “merluzzo”. Squisite anche le aragoste che si possono gustare lungo i ristoranti della costa, ammirando l’Oceano Atlantico.

E proprio queste circostanze, che vedono fronteggiarsi cattolici e protestanti, hanno dato origine alle vicende dei Padri Pellegrini, figure ancora oggi celebrate negli Stati Uniti d’America come fondatori del Paese, anche se in realtà «nascono» in Inghilterra. Chi sono? Sono una comunità di fedeli protestanti, definiti all’epoca dissidenti, quasi integralisti, che vogliono una società più religiosa e per questo entrano presto in conflitto con Giacomo I, il Re d’Inghilterra, per il loro estremo rigore. Al fine di evitare la forca, alcuni di loro decidono di lasciare l’Europa alla volta del Nuovo Mondo, l’America, e andare a cercare una propria terra promessa, dove fondare una società a loro immagine e somiglianza.

Il famoso quadro di Robert Walter Weir dal titolo “L’imbarco dei pellegrini”, conservato al Brooklyn Museum di New York. Da notare, sulla sinistra, l’arcobaleno, simbolo di speranza per il buon esito del viaggio.

Il famoso quadro di Robert Walter Weir dal titolo “L’imbarco dei pellegrini”, conservato al Brooklyn Museum di New York. Da notare, sulla sinistra, l’arcobaleno, simbolo di speranza per il buon esito del viaggio.

È il 6 settembre 1620 e dall’Inghilterra salpa la loro nave, la mitica Mayflower, il «Fiore di Maggio». Obiettivo del viaggio, raggiungere la Virginia, la terra dedicata alla «Regina Vergine» Elisabetta I, dove già prima, nel 1607, gli Inglesi avevano cercato di creare, con poco successo, le prime colonie. Sulla nave salgono 102 passeggeri: molti dissidenti religiosi, ma anche semplici famiglie inglesi che speravano di migliorare la propria situazione economica. Due mesi di navigazione. Due mesi di tempeste e venti incredibili.

I Padri Pellegrini attraccano sulla punta della penisola di Cape Cod l’11 Novembre 1620, ma decidono di cercare un altro luogo per insediarsi: il freddo e la forza dei venti erano troppo intensi.

I Padri Pellegrini attraccano sulla punta della penisola di Cape Cod l’11 Novembre 1620, ma decidono di cercare un altro luogo per insediarsi: il freddo e la forza dei venti erano troppo intensi.

L’idea di partire quasi alla fine dell’autunno non era stata particolarmente brillante: forse i Padri Pellegrini erano più adatti alla predicazione che alla navigazione. Invece di arrivare in Virginia, più o meno all’altezza dell’odierna New York, arrivano infatti molto più a Nord, nel Massachusetts, più o meno all’altezza dell’odierna Boston. È l’11 novembre del 1620.

Sbagliando destinazione, si trovano ad entrare in uno dei territori costieri più affascinanti del Nord America: la Baia di Cape Cod, nome mitico per gli americani, anche se per noi italiani suona più o meno come Baia di Capo Merluzzo. Approdati inizialmente sulla punta della penisola, dove oggi sorge Provincetown, i Padri Pellegrini credono di aver trovato la terra promessa. E come dargli torto: lunghe spiagge battute dal vento dell’Oceano Atlantico. Distese di sabbia e di boschi. Un luogo perfetto per l’esercizio dell’anima, grazie alla solitudine infinita degli spazi aperti.

Ma non proprio un paradiso terrestre, soprattutto in inverno. Per questo decidono di spostarsi all’interno della Baia ed il 21 dicembre fondano, nelle vicinanze di un villaggio indiano, la Colonia di Plymouth, ad oggi il più vecchio insediamento degli Stati Uniti abitato ininterrottamente. Ma anche se in una zona più protetta dai venti freddi, l’inverno si rivela durissimo e causa la morte di molti dei Padri Pellegrini che non si erano portati abbastanza viveri per resistere al freddo ed erano arrivati troppo tardi per avviare coltivazioni agricole. Il loro viaggio sembra naufragare in un’epilogo diverso da quanto sperato.

Le lunghe spiagge di Cape Cod. Molta parte della penisola è preservata come riserva naturale. La decisione di proteggerla dalla speculazione edilizie fu del Presidente Kennedy, la cui proprietà sorgeva nelle vicinanze, a Martha’s Vineyard.

Le lunghe spiagge di Cape Cod. Molta parte della penisola è preservata come riserva naturale. La decisione di proteggerla dalla speculazione edilizie fu del Presidente Kennedy, la cui proprietà sorgeva nelle vicinanze, a Martha’s Vineyard.

Ma le cose migliorano con la primavera. Riescono a costruire case ma soprattutto a coltivare i campi. La loro terra promessa sta vedendo la luce, costruita secondo i principi di equità e di rispetto che si erano dati. I Padri Pellegrini entrano in contatto anche con le tribù di nativi americani che vivono attorno alla colonia, i Wampanoag, tanto da sottoscrivere insieme a loro trattati di pace e di mutua protezione. Questa collaborazione è fondamentale per lo sviluppo e la sopravvivenza della colonia, perché gli Indiani insegnano ai Padri Pellegrini la coltivazione del mais e l’allevamento del tacchino, entrambi tipici del Nuovo Mondo.

Le case costruite dai Padri Pellegrini e dai successivi coloni caratterizzano ancora la cittadina di Provincetown. Sono tutte di legno, vista la grande quantità di foreste presenti nella zona. Ancora oggi sono proprietà immobiliari molto ambite.

Le case costruite dai Padri Pellegrini e dai successivi coloni caratterizzano ancora la cittadina di Provincetown. Sono tutte di legno, vista la grande quantità di foreste presenti nella zona. Ancora oggi sono proprietà immobiliari molto ambite.

Al primo raccolto, nel 1621, i Padri Pellegrini decidono di dedicare un giorno di ringraziamento a Dio per celebrare l’abbondanza dei campi, che avrebbe garantito alla colonia prosperità e sostentamento per l’inverno successivo. E, riconoscenti del grande aiuto ricevuto dalle tribù indiane, invitano i membri della loro comunità a condividere il pranzo a base di tacchino e granoturco: nasce ufficialmente il «Thanksgiving» il Giorno del Ringraziamento, uno dei pilastri della cultura americana. Che da allora cominciò a diffondersi per tutto il Paese, tanto che, nel 1789, il presidente George Washington lo dichiarerà festa nazionale: «Poiché è dovere di tutte le Nazioni riconoscere la provvidenza di Dio Onnipotente e obbedire alla sua volontà, di essere grati per i suoi benefici e di implorare umilmente la sua protezione e il suo favore». La colonia di Plymouth diventa sempre più importante e popolata.

Con la nascita del Giorno del Ringraziamento, nasce uno dei pilastri della cultura americana. Ancora oggi, girando per le strade di Provincetown è forte il senso di aver dato origine ad uno dei Paesi più grandi del mondo: gli Stati Uniti d’America.

Con la nascita del Giorno del Ringraziamento, nasce uno dei pilastri della cultura americana. Ancora oggi, girando per le strade di Provincetown è forte il senso di aver dato origine ad uno dei Paesi più grandi del mondo: gli Stati Uniti d’America.

Per tutto il Sette e Ottocento, gli abitanti di Cape Cod si distinguono quale comunità progressista all’interno del panorama americano. Ospitano rifugiati religiosi provenienti dall’Europa. Sono in prima fila per l’abolizione della schiavitù. Sviluppano una delle prime aree culturali d’America, con una particolare passione per la letteratura e la filosofia. E’ una terra fortemente libera.

Non a caso, all’inizio del Novecento, durante gli anni del Proibizionismo, grandi letterati, appassionati di teatro ed amanti dell’arte decidono che questo luogo era ideale per viverci. Facile capire le ragioni: la vastità delle spiagge, la bellezza della natura, la luce del tramonto. E soprattutto, molta privacy. Cape Cod vive una nuova colonizzazione, questa volta guidata dal mito della bellezza e non più dalla spinta della religione.

Negli anni ’30, durante il Protezionismo, Cape Code diventa meta di molti artisti, scrittori e filosofi, che diedero vita ad un vero e proprio Rinascimento Americano. Ancora oggi, moltissimi intellettuali decidono di trasferirsi qua.

Negli anni ’30, durante il Protezionismo, Cape Code diventa meta di molti artisti, scrittori e filosofi, che diedero vita ad un vero e proprio Rinascimento Americano. Ancora oggi, moltissimi intellettuali decidono di trasferirsi qua.

Non a caso, il Presidente Kennedy dichiarerà gran parte di quest’area parco nazionale. Tra i tanti nomi, uno caratterizza questa nuova stagione, questo nuovo Rinascimento: il pittore americano Edward Hopper.

Alcune case da cui Hopper ha tratto ispirazione per i suoi quadri. Il tempo, a Cape Cod, è rimasto immutato, ed ancora oggi si possono vedere le stesse case dipinte dal pittore. Sicuramente si possono ritrovare le stesse atmosfere che hanno dato tanta ispirazione.

Alcune case da cui Hopper ha tratto ispirazione per i suoi quadri. Il tempo, a Cape Cod, è rimasto immutato, ed ancora oggi si possono vedere le stesse case dipinte dal pittore. Sicuramente si possono ritrovare le stesse atmosfere che hanno dato tanta ispirazione.

Classe 1882, studi nelle migliori scuole di pittura americane, una grande conoscenza dell’arte europea, Hopper fa nel 1934 l’acquisito della vita: compra una casa nella cittadina di Truro. E scopre la bellezza di questa terra. La immortala come nessuno mai. I fari di Cape Cod, costruiti nel corso degli anni per aiutare le navi in transito ad orientarsi lungo la costa durante le fitte nebbie, sono i soggetti dei suoi quadri grazie ai quali diventano famosissimi, quasi un simbolo della penisola.

“Second Story Sunlight”, uno dei quadri più famosi di Hopper, che raffigura le tipiche case di legno costruite per i turisti stagionali.

“Second Story Sunlight”, uno dei quadri più famosi di Hopper, che raffigura le tipiche case di legno costruite per i turisti stagionali.

Così come le tipiche case in legno, spesso dipinte in colori chiari e sormontate da una targa con l’anno di costruzione. Hopper riesce, più di chiunque altro, a cogliere quella luce che ancora oggi fa apparire questi luoghi come sospesi nel tempo, in uno spazio in cui gli edifici sono silenziosi protagonisti di un racconto minimalista. Ogni dettaglio è colto in un momento particolare della giornata, e il sole del mattino o del tramonto restituisce un’atmosfera calda. Magari si tratta di un momento senza grande importanza, ma che assume un valore eterno, quasi universale.

“The long leg”, uno dei quadri più famosi di Hopper. Gli scenari dipinti dal grande pittore americano ancora oggi costituiscono il panorama della Baia di Cape Cod.

“The long leg”, uno dei quadri più famosi di Hopper. Gli scenari dipinti dal grande pittore americano ancora oggi costituiscono il panorama della Baia di Cape Cod.

Una poesia dipinta. Impossibile da recitare. Come diceva Hopper, «Se potessi esprimere questa bellezza a parole, non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerla». I Padri Pellegrini avevano trovato la loro terra promessa. Hopper l’ha resa celebre nella storia dell’arte.


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