Cape Cod, dove nascono gli States
Tra fari, mais, indiani e la luce di Hopper

Qui approdarono nel 1620 i Padri Pellegrini, e qui ha origine la tradizione della «Festa del ringraziamento»

Anche ai nostri giorni, dove la religione sembra diventata motivo di scontro tra culture diverse, non dobbiamo dimenticarci che questo fenomeno ha sempre accompagnato la storia dell’uomo. Anzi, forse la religione è poco più di una comoda scusa. Forse è solo la naturale tendenza dell’uomo a combattere. A farsi la guerra. Per esempio, le sanguinose lotte all’interno della comunità cristiana sono state parte integrante della storia del Vecchio Continente. In Francia, Germania e Inghilterra, tra il Cinque e Seicento, si sono avute divisioni, scismi e riforme.

E proprio queste circostanze, che vedono fronteggiarsi cattolici e protestanti, hanno dato origine alle vicende dei Padri Pellegrini, figure ancora oggi celebrate negli Stati Uniti d’America come fondatori del Paese, anche se in realtà «nascono» in Inghilterra. Chi sono? Sono una comunità di fedeli protestanti, definiti all’epoca dissidenti, quasi integralisti, che vogliono una società più religiosa e per questo entrano presto in conflitto con Giacomo I, il Re d’Inghilterra, per il loro estremo rigore. Al fine di evitare la forca, alcuni di loro decidono di lasciare l’Europa alla volta del Nuovo Mondo, l’America, e andare a cercare una propria terra promessa, dove fondare una società a loro immagine e somiglianza.

È il 6 settembre 1620 e dall’Inghilterra salpa la loro nave, la mitica Mayflower, il «Fiore di Maggio». Obiettivo del viaggio, raggiungere la Virginia, la terra dedicata alla «Regina Vergine» Elisabetta I, dove già prima, nel 1607, gli Inglesi avevano cercato di creare, con poco successo, le prime colonie. Sulla nave salgono 102 passeggeri: molti dissidenti religiosi, ma anche semplici famiglie inglesi che speravano di migliorare la propria situazione economica. Due mesi di navigazione. Due mesi di tempeste e venti incredibili.

L’idea di partire quasi alla fine dell’autunno non era stata particolarmente brillante: forse i Padri Pellegrini erano più adatti alla predicazione che alla navigazione. Invece di arrivare in Virginia, più o meno all’altezza dell’odierna New York, arrivano infatti molto più a Nord, nel Massachusetts, più o meno all’altezza dell’odierna Boston. È l’11 novembre del 1620.

Sbagliando destinazione, si trovano ad entrare in uno dei territori costieri più affascinanti del Nord America: la Baia di Cape Cod, nome mitico per gli americani, anche se per noi italiani suona più o meno come Baia di Capo Merluzzo. Approdati inizialmente sulla punta della penisola, dove oggi sorge Provincetown, i Padri Pellegrini credono di aver trovato la terra promessa. E come dargli torto: lunghe spiagge battute dal vento dell’Oceano Atlantico. Distese di sabbia e di boschi. Un luogo perfetto per l’esercizio dell’anima, grazie alla solitudine infinita degli spazi aperti.

Ma non proprio un paradiso terrestre, soprattutto in inverno. Per questo decidono di spostarsi all’interno della Baia ed il 21 dicembre fondano, nelle vicinanze di un villaggio indiano, la Colonia di Plymouth, ad oggi il più vecchio insediamento degli Stati Uniti abitato ininterrottamente. Ma anche se in una zona più protetta dai venti freddi, l’inverno si rivela durissimo e causa la morte di molti dei Padri Pellegrini che non si erano portati abbastanza viveri per resistere al freddo ed erano arrivati troppo tardi per avviare coltivazioni agricole. Il loro viaggio sembra naufragare in un’epilogo diverso da quanto sperato.

Ma le cose migliorano con la primavera. Riescono a costruire case ma soprattutto a coltivare i campi. La loro terra promessa sta vedendo la luce, costruita secondo i principi di equità e di rispetto che si erano dati. I Padri Pellegrini entrano in contatto anche con le tribù di nativi americani che vivono attorno alla colonia, i Wampanoag, tanto da sottoscrivere insieme a loro trattati di pace e di mutua protezione. Questa collaborazione è fondamentale per lo sviluppo e la sopravvivenza della colonia, perché gli Indiani insegnano ai Padri Pellegrini la coltivazione del mais e l’allevamento del tacchino, entrambi tipici del Nuovo Mondo.

Al primo raccolto, nel 1621, i Padri Pellegrini decidono di dedicare un giorno di ringraziamento a Dio per celebrare l’abbondanza dei campi, che avrebbe garantito alla colonia prosperità e sostentamento per l’inverno successivo. E, riconoscenti del grande aiuto ricevuto dalle tribù indiane, invitano i membri della loro comunità a condividere il pranzo a base di tacchino e granoturco: nasce ufficialmente il «Thanksgiving» il Giorno del Ringraziamento, uno dei pilastri della cultura americana. Che da allora cominciò a diffondersi per tutto il Paese, tanto che, nel 1789, il presidente George Washington lo dichiarerà festa nazionale: «Poiché è dovere di tutte le Nazioni riconoscere la provvidenza di Dio Onnipotente e obbedire alla sua volontà, di essere grati per i suoi benefici e di implorare umilmente la sua protezione e il suo favore». La colonia di Plymouth diventa sempre più importante e popolata.

Per tutto il Sette e Ottocento, gli abitanti di Cape Cod si distinguono quale comunità progressista all’interno del panorama americano. Ospitano rifugiati religiosi provenienti dall’Europa. Sono in prima fila per l’abolizione della schiavitù. Sviluppano una delle prime aree culturali d’America, con una particolare passione per la letteratura e la filosofia. E’ una terra fortemente libera.

Non a caso, all’inizio del Novecento, durante gli anni del Proibizionismo, grandi letterati, appassionati di teatro ed amanti dell’arte decidono che questo luogo era ideale per viverci. Facile capire le ragioni: la vastità delle spiagge, la bellezza della natura, la luce del tramonto. E soprattutto, molta privacy. Cape Cod vive una nuova colonizzazione, questa volta guidata dal mito della bellezza e non più dalla spinta della religione.

Non a caso, il Presidente Kennedy dichiarerà gran parte di quest’area parco nazionale. Tra i tanti nomi, uno caratterizza questa nuova stagione, questo nuovo Rinascimento: il pittore americano Edward Hopper.

Classe 1882, studi nelle migliori scuole di pittura americane, una grande conoscenza dell’arte europea, Hopper fa nel 1934 l’acquisito della vita: compra una casa nella cittadina di Truro. E scopre la bellezza di questa terra. La immortala come nessuno mai. I fari di Cape Cod, costruiti nel corso degli anni per aiutare le navi in transito ad orientarsi lungo la costa durante le fitte nebbie, sono i soggetti dei suoi quadri grazie ai quali diventano famosissimi, quasi un simbolo della penisola.

Così come le tipiche case in legno, spesso dipinte in colori chiari e sormontate da una targa con l’anno di costruzione. Hopper riesce, più di chiunque altro, a cogliere quella luce che ancora oggi fa apparire questi luoghi come sospesi nel tempo, in uno spazio in cui gli edifici sono silenziosi protagonisti di un racconto minimalista. Ogni dettaglio è colto in un momento particolare della giornata, e il sole del mattino o del tramonto restituisce un’atmosfera calda. Magari si tratta di un momento senza grande importanza, ma che assume un valore eterno, quasi universale.

Una poesia dipinta. Impossibile da recitare. Come diceva Hopper, «Se potessi esprimere questa bellezza a parole, non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerla». I Padri Pellegrini avevano trovato la loro terra promessa. Hopper l’ha resa celebre nella storia dell’arte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA