Incontro con Novara  per parlare di conflitto

Incontro con Novara
per parlare di conflitto

Gestire il conflitto è uno dei compiti più ingrati per genitori ed educatori. Di più: il conflitto è diventato uno dei grandi tabù del nostro tempo.

L’istinto dell’adulto, semmai, è cercare di schivarlo. In realtà il conflitto è una risorsa per la crescita, perché dà al bambino la misura di se stesso, gli offre l’opportunità di individuarsi, di formare la sua personalità.

«Il conflitto: opportunità o limite?» è il titolo di una conferenza che Daniele Novara terrà lunedì alle 21 ad Alzano nell’auditorium di piazza Caduti di Nassiriya su invito dell’Associazione autonoma Nuova educazione «Gioiosa» di Bergamo. Per Novara – fondatore del Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, autore di saggi – il conflitto ha una valenza negativa per i grandi, non per i piccoli. Rinnegato l’antico modello educativo autoritario, i genitori sono sempre più spaesati e preoccupati soprattutto di non far soffrire i propri figli. Per Novara i bambini lasciati liberi di litigare riescono invece pian piano a costruire la propria competenza sociale, diventando adolescenti e poi adulti più equilibrati. Certo, accanto a loro devono esserci genitori capaci di vivere il conflitto come una risorsa.

«Abbiamo avvertito la necessità di questo approfondimento – spiega Barbara Mandarini, che in Gioiosa è responsabile della formazione – perché nella nostra esperienza di educatori ci troviamo quotidianamente a gestire il conflitto, fisico o verbale che sia. Perché anche le parole possono ferire, per esempio quando, dopo un litigio, un bimbo dice all’altro “non sei più mio amico”. Certo, come dice Novara, ognuno deve conoscere i propri “tasti dolenti”, cioè i vissuti che possono condizionare la sua risposta a certe situazioni. Novara chiama gli adulti alle proprie responsabilità educative». La conferenza sarà il punto di partenza di tre incontri nella sede dell’Associazione Autonoma Nuova Educazione Gioiosa, in viale Giulio Cesare 54, a Bergamo, il 22 e 29 novembre e il 6 dicembre alle 21 (informazioni e prenotazioni: 035-361110 oppure [email protected]).


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