Rissa tra giocatori e spintoni in tribuna: sospesa la partita a Cenate Sopra
L’EPISODIO. Tensione durante l’incontro under 15 Figc: due espulsi per squadra. Le due società: «Verifiche interne». Il parroco: «Stiamo recuperando i filmati delle telecamere».
Cenate Sopra
Momenti di forte tensione sabato pomeriggio 18 aprile sul campo dell’oratorio di Cenate Sopra, nell’ultima giornata del campionato Giovanissimi Under 15 Figc, girone F. La sfida tra Asd San Leone e Csd Calcio Pedrengo è infatti degenerata in una lite tra i giocatori, con episodi di nervosismo anche sugli spalti che hanno coinvolto alcuni genitori. L’arbitro è stato costretto a sospendere definitivamente la partita.
L’allenatore del Pedrengo: «In quel momento anche sugli spalti c’erano genitori che si spingevano, qualcuno è finito a terra. È stato un episodio molto brutto, mi sono vergognato»
Tensioni tra alcuni giocatori nel primo tempo
Secondo quanto ricostruito, l’incontro si era già «acceso» a causa di alcuni contrasti nel corso del primo tempo, con qualche battibecco tra i ragazzi. La situazione è però precipitata nel secondo tempo, a circa un quarto d’ora dal termine, quando un episodio di gioco avrebbe fatto esplodere la tensione in campo. Da lì la situazione è degenerata rapidamente, con spintoni, strattoni e contatti sempre più duri tra i giovani calciatori, fino a rendere necessario l’intervento di allenatori e dirigenti presenti a bordo campo. A intervenire per cercare di separare i ragazzi è stato anche l’allenatore del Pedrengo, mister Federico Guariglia: «Tra il quindicesimo e il ventesimo minuto del secondo tempo – racconta – c’è stata la gomitata in campo e la reazione con spintoni e mani al collo. Siamo intervenuti per dividerli io e il mio collaboratore. In quel momento anche sugli spalti c’erano genitori che si spingevano, qualcuno è finito a terra. È stato un episodio molto brutto, mi sono vergognato».
Le posizioni delle due società coinvolte
Annunciate verifiche interne e possibili provvedimenti disciplinari
L’arbitro ha deciso di interrompere la gara. Il referto finale parla di quattro espulsioni complessive, due per parte, nell’arco dell’intero incontro. Nel dopo partita entrambe le società hanno diffuso comunicati ufficiali per prendere le distanze da quanto accaduto e avviare verifiche interne. L’Asd San Leone, sentita telefonicamente, ha definito l’episodio «circoscritto» e nato da «motivi futili», sottolineando come la società sia da sempre impegnata nell’attività educativa rivolta ai giovani e ribadendo la volontà di affrontare internamente la vicenda con un consiglio societario. Sulla stessa linea la Csd Calcio Pedrengo, che attraverso il presidente Alessandro Grandin ha condannato fermamente i fatti, parlando di comportamenti «non in linea con i valori di sportività, rispetto e crescita educativa». Anche in questo caso la società ha annunciato verifiche interne e possibili provvedimenti disciplinari nei confronti dei tesserati coinvolti.
L’Asd San Leone ha definito l’episodio «circoscritto» e nato da «motivi futili»
Si stanno recuperando le riprese video
Per fare piena chiarezza sulla dinamica dell’accaduto, in particolare sugli episodi avvenuti fuori dal terreno di gioco, si è attivata anche la comunità locale. Il parroco, don Annunzio Testa, ha fatto sapere di essere al lavoro per recuperare «eventuali immagini delle telecamere installate all’ingresso dell’oratorio, che potrebbero risultare utili per gli accertamenti da parte dei carabinieri». Le registrazioni potrebbero aiutare a ricostruire quanto accaduto nelle fasi finali della gara e soprattutto chiarire la dinamica degli episodi sugli spalti.
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