Pochi e sempre più anziani
La Val di Scalve si svuota

Una popolazione in costante diminuzione e sempre più «vecchia», che oggi conta il 37% degli abitanti con più di 60 anni.

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Se davvero venisse presa in considerazione la proposta di legge firmata, tra gli altri, dal deputato Pd Giuseppe Guerini, non solo sparirebbero tutti i comuni della Valle di Scalve, ma anche fondendoli tutti insieme, i quattro non basterebbero a garantire una popolazione sufficiente per poter essere considerati un Ente amministrativo a sé stante. Si, perché in Valle di Scalve, quando si parla di demografia non ci si può che mettere le mani nei capelli.

I numeri qui parlano chiaro e raccontano di una montagna che va sempre più verso lo spopolamento: una popolazione in continua e costante diminuzione, una popolazione sempre più «vecchia», che oggi conta il 37% degli abitanti con più di 60 anni. La diminuzione di popolazione si registra su tutta la Valle: se all’inizio degli anni Settanta si contavano più di cinquemila abitanti (per la precisione 5.355 nel 1971), oggi i numeri sono decisamente più bassi.

Al 31 dicembre scorso gli uffici anagrafe dei comuni hanno contato solo 4.236 anime: il 20, 90% in meno in quarantaquattro anni.

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