Ardesio, folla fuori e dentro la chiesa «L’affetto per Luigi sia la nostra forza»

Ardesio, folla fuori e dentro la chiesa
«L’affetto per Luigi sia la nostra forza»

Grande commozione e tantissima gente all’ultimo saluto di Luigi Zanoletti, il 14 enne tragicamente morto in un incidente avvenuto alla stazione di Gazzaniga lunedì.

La chiesa parrocchiale di Ardesio è gremita: tantissimi giovani e tantissimi amici di Luigi che hanno aspettato il feretro, arrivato in chiesa alle 15.30 seguito da un lungo corteo di parenti e amici, con in mano una rosa bianca. Nella chiesa lo stendardo del Comune e tutto il paese si è fermato, in segno di lutto e rispetto: i negozi e gli uffici sono chiusi, le attività sportiva sono state sospese e le bandiere sono state posizionate tutte a mezz’asta.

Ai funerali di Luigi i suoi coscritti con una rosa bianca

Ai funerali di Luigi i suoi coscritti con una rosa bianca
(Foto by Foto Fronzi)

Uno striscione fuori dall’oratorio di Ardesio

Uno striscione fuori dall’oratorio di Ardesio
(Foto by Foto Giavazzi)

Gli amici fuori dalla chiesaFoto Fronzi

Gli amici fuori dalla chiesaFoto Fronzi

Fuori dalla chiesa di ArdesioFoto Fronzi

Fuori dalla chiesa di ArdesioFoto Fronzi

In chiesa la classe di Luigi è arrivata presto per prendere posto e salutare il compagno scomparso tragicamente. Con la classe anche il preside della scuola.
La chiesa si è riempita già alle 14 con i tantissimi conoscenti della famiglia Zanoletti. All’esterno, sul sagrato, è stato allestito un impianto audio per permettere a tutti di partecipare alle esequie.

Alle 15.30 l’arrivo della bara bianca con un lungo corteo silenzioso. I coscritti di Luigi hanno in mano una rosa bianca. «Il primo messaggio è per gli adulti e non - ha detto il parroco don Guglielmo Capitanio durante la sua omelia-: amiamo e rispettiamo la vita». Poi ancora: «Apriamo i nostri occhi ogni giorno, perchè ogni giorno è un momento-chiave prezioso della vita»

Fuori dalla chiesa ad Ardesio

Fuori dalla chiesa ad Ardesio
(Foto by Foto Giavazzi)

Don Capitanio ha ricordato Luigi: «Era un ragazzo semplice, sereno e un po’ timido. Grande l’affetto dei suoi genitori - ha continuato il sacerdote -. Noi nella fede impariamo a fare questo cammino, che dal dolore deve passare all’amore di Cristo fino alla beatitudine. Ci vuole fede e conoscenza in Cristo per abbandonarsi al suo amore».


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