Trentadue anni in mezzo alla gente La Val Gandino saluta il «suo» maresciallo
Il maresciallo Giovanni Mattarello all’inizio del suo servizio in Val Gandino

Trentadue anni in mezzo alla gente
La Val Gandino saluta il «suo» maresciallo

Ci sono immagini che hanno il potere di racchiudere una storia, di raccontare in un attimo il senso di trentadue anni al servizio delle istituzioni e della gente.

In quella foto il luogotenente Giovanni Mattarello, comandante della stazione carabinieri di Gandino, è ritratto mentre accompagna per mano i bimbi della scuola materna. Nel suo sguardo c’è l’orgoglio di una sorpresa (l’elicottero dell’Arma atterrato in paese), ma soprattutto la volontà di tracciare una strada, di indicare un futuro possibile fatto di pace ed entusiasmo. Domenica alle 11,30, in piazza Vittorio Veneto a Gandino, le comunità di Leffe, Casnigo, Peia, Cazzano Sant’Andrea e Gandino si ritroveranno compatte per salutare «il maresciallo», che qui è arrivato nel giugno del 1983 e qui è rimasto per ben 32 anni.

Giovanni Mattarello taglia il traguardo della pensione (formalmente sarà in servizio sino al prossimo 19 febbraio) e ha accettato di tracciare con noi le coordinate di un impegno che è andato sicuramente al di là del semplice «lavoro», ma ha tessuto trame di umana vicinanza con una terra, per dirlo con le sue parole,«straordinaria e prodiga di costanti gratificazioni».

Il luogotenente dei carabinieri Giovanni Mattarello

Il luogotenente dei carabinieri Giovanni Mattarello

Nel garbato accento veneto tradisce ancor oggi le proprie origini. Nato a Teolo, in provincia di Padova, nell’incantevole contesto dei Colli Euganei, Giovanni era il più giovane degli otto figli (oltre a due morti in tenerissima età) di Elisa e Antonio Mattarello. Una famiglia contadina d’altri tempi «i cui insegnamenti sono presenti ogni giorno nella mia attività». Sono proprio Elisa e Antonio, quando Giovanni ha solo 17 anni, a controfirmare la domanda di arruolamento volontario nell’Arma. «Fu una scelta convinta – sottolinea Mattarello – per certi versi controcorrente, in un’epoca dominata da gravi atti di terrorismo e tensioni sociali. Nel 1977 frequentai la scuola allievi a Chieti e fui inizialmente assegnato, in virtù del reclutamento regionale allora in vigore, alla stazione di Valli del Pasubio (Vicenza)».

Per festeggiare in piazza il luogotenente Giovanni Mattarello i sindaci hanno convocato l’intera Val Gandino. Sarà difficile mancare ma, soprattutto, sarà impossibile dimenticare.


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