Lunedì 01 Febbraio 2010

Val d’Ultimo, gioiello altoatesino
fra baite da fiaba e bioalberghi

Nel Parco nazionale dello Stelvio una valle intatta che parte a sud dell’elegante Merano e si dipana verso cime innevate e una natura dalla fauna visibile. È la val d’Ultimo, piccolo gioiello altoatesino, un angolo da «grande nord» con laghi, boschi, baite da fiaba, piccoli paesi tra cui San Pancrazio, San Valburga, San Nicolò e San Geltrude. Una meta da scoprire, da vera montagna, fuori dagli itinerari di massa con un comprensorio sciistico, lo «Schwemmalm» oltre i 2000 metri, dalle piste chilometriche, tenute come un biliardo, dove si scia e si fa snowboard in libertà, senza code.

Con la nuova cabinovia si raggiunge lo «Schwemmalm» direttamente da Pracupola, sul laghetto artificiale Zoccolo. Stop perciò alle difficoltà di parcheggio (soprattutto per gli autobus) nella zona di Weiberhimml, a quota 1600 metri, che bisogna raggiungere per prendere i mezzi di risalita attraverso una strada non agevole. A Pracupola (1100 m circa) anelli di fondo, pista di pattinaggio e cabinovia di risalita sono raggiungibili a piedi in pochi minuti. Come è possibile inoltrarsi nel bosco e scoprirne i segreti con ai piedi le ciaspole: antichissimi i larici (oltre 2000 anni), dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Senza dimenticare la vicina pista di slittino lunga 1213 m.

Un soggiorno qui si connota per sport, natura e bontà dell'hotellerie dove molto intrigante è il rapporto qualità-prezzo. L'offerta alberghiera accontenta diverse esigenze. Si segnala per un centro wellness a cinque stelle e l'attenzione al cliente l'Arosea Life Balance Hotel (www.arosea.it): un nuovo bioalbergo dove lana, legno di cembro e ardesia declinano gli spazi per un benessere tangibile e dove la cucina sa regalare emozioni senza appesantire.

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Turistica Val d’Ultimo, telefono 0473 – 795387 Sito Internet: www.valdultimo.info
I. T.

e.roncalli

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