I Tour Operator  pronti alla ripartenza
OMBRELLONE E SDRAIO SULLA SPIAGGIA

I Tour Operator
pronti alla ripartenza

«La previsione più ottimistica dice che quest’anno perderemo il 75% dei ricavi. Il turismo organizzato – che comprende tour operator e agenzie di viaggi – ha un fatturato di 20 miliardi di euro e rischiamo di perderne 14 o 15. Nessun settore può reggere ad un urto simile».

«La previsione più ottimistica dice che quest’anno perderemo il 75% dei ricavi. Il turismo organizzato – che comprende tour operator e agenzie di viaggi – ha un fatturato di 20 miliardi di euro e rischiamo di perderne 14 o 15. Nessun settore può reggere ad un urto simile». Lo dice Pier Ezhaya, consigliere Astoi, l’associazione dei tour operator, nonché direttore tour operating del Gruppo Alpitour.

Il virus, le preoccupazioni, le limitazioni, le regole alle quali i vacanzieri dovranno sottostare non invogliano molto a fare le valigie. Lo rileva anche l’indagine di Confturismo-Confcommercio dove si evince che solo il 20% degli italiani vorrebbe andare in vacanza appena l’emergenza sanitaria sarà conclusa, il 32% le farà di soli 2-3 giorni nelle vicinanze di casa, il 57% non si muoverà, il 15% è incerto per la disponibilità economica, l’8% non le farà per impegni di lavoro. Se a tutto ciò si aggiunge che quest’anno lo straniero non si sogna nemmeno lontanamente di venire in Italia per le ferie, per il comparto sarà una mazzata. Come è risaputo, il turismo resta per il Bel Paese una miniera d’oro, il «petrolio d’Italia», un asset economico di primaria importanza pari al 13,2% del Pil, con 4,2 milioni di occupati nel settore. Davanti a uno scenario sempre più preoccupante, gli addetti ai lavori stanno tentando l’impossibile per raddrizzare una stagione mai partita. Fare previsioni di breve o medio termine è sempre rischioso. Ciò che si ipotizza oggi può essere clamorosamente smentito domani. Vi sono però alcuni punti fermi da tenere in considerazione se non si vuole rinunciare al costume da bagno o a un soggiorno in montagna.

I tour operator non stanno alla finestra e si attrezzano in attesa di conoscere l’evolvere della situazione. Alpitour con tutti i brand del gruppo ha lanciato la campagna «Ripartiamo». La validità dei voucher già emessi e di quelli futuri è estesa fino al 31 ottobre: saranno utilizzabili senza vincoli su tutte le società del Gruppo (Alpitour, Press Swan, Eden Viaggi, Neos e VOIhotels). Se riconvertito in una partenza entro il 31 ottobre 2020, il voucher prevederà un aumento del valore del 10% o del 15% se fruito con un servizio VOIhotels e/o Neos. Alpitour prevede un ritorno al booking a giugno e ha stilato 4 piani per ripartire. Nel primo le vendite sono limitate all’Italia. Un secondo scenario, più ottimistico, vede il ritorno di Grecia ed Egitto come last minute. Il terzo piano – ultraottimistico - prevede l’apertura di una parte di lungo raggio, come Caraibi e Madagascar, il quarto la piena operatività. Hotelplan ha annullato tutti i pacchetti di viaggio fino al 17 maggio compreso. Nuove prenotazioni verranno accettate solo per partenze a partire dal 18 maggio 2020. Sono previsti naturalmente rimborsi.

Veratour ricorda che le disposizioni straordinarie dovute al Covid-19 consentono al Tour Operator, in caso di recesso del viaggiatore, di emettere un voucher in luogo del rimborso, ove non possa essere offerto un pacchetto sostitutivo. Veratour – si legge nel sito del t.o. - ha pertanto deciso che la validità di tutti i voucher relativi a pratiche annullate, rientranti nelle casistiche previste, sarà estesa per partenze entro il 31 ottobre 2021. La richiesta di restituzione del denaro versato non è perseguibile per la situazione di blocco totale della produzione economica. Allo stato restano confermate tutte le prenotazioni e partenze successive al 28 maggio.

Club Med, dopo aver aperto a scaglioni alcuni resort in Cina, punta ai viaggi di prossimità, in particolare le località di Cefalù in Sicilia e il Pragelato Vialattea in montagna. In merito alla policy riguardante i voucher, per le partenze fino al 30 giugno incluso dà la possibilità di modificare senza penali fino a 7 giorni dalla partenza la destinazione e/o la data di partenza per un soggiorno che dovrà terminare entro un anno dall’emissione del voucher. Futura Vacanze ha deciso di prorogare fino al 31 maggio la formula lanciata ad aprile «Liberi di Annullare», che prevede la possibilità per il cliente di annullare la vacanza prenotata fino a 7 giorni prima della partenza, senza alcuna penale.

Anche Valtur è pronto a ripartire e ha ipotizzato due scenari. Quello positivo per il Mare Italia come last minute insieme ad alcune destinazioni a corto raggio come Tunisia ed Egitto. In autunno-inverno potrebbero riprendere Maldive e Zanzibar. In questo modo Valtur chiuderebbe il 2020 perdendo solo il 25% del fatturato. Settemari ha introdotto già a fine marzo, il buono vacanza trasferibile, che consente ai clienti di passare a una terza persona il voucher corrisposto per il rimborso.

Anche tutti gli altri tour operator, Turchese, Nicolaus, Tui, Cabo Verde che gestiscono voli charter programmati stagionalmente con partenza da Orio al Serio hanno adottato analoghe modalità per annullamenti e voucher. Ma quando si potrà spiccare il volo resta ancora un enigma.


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