Trento, la Street Art  al mercatino di Natale

Trento, la Street Art
al mercatino di Natale

A Trento per le festività natalizie sono di scena non solo il mercatino, ma anche la cultura. La «Street Art Sostenibile» ha debuttato, infatti, dal 22 novembre al mercatino di Natale della città.

Sino al 6 gennaio 2015 dieci opere d’arte pavimentano le strade che collegano le settanta casette natalizie di piazza Fiera e le venti nuove casette di piazza Battisti. Un percorso artistico, questo, curato dal Collettivo RespirArt e dal Collettivo Argemo, che invita a scoprire i nuovi spazi del 21° Mercatino di Natale. Come dire una sinergia fra tradizione e cultura, quella più vicina ai giovani. Un primo esempio di Street Art Sostenibile che si avvicina con delicatezza alla città grazie alla stesura di pellicole trasparenti che proteggono la preziosa pavimentazione in porfido.

Altrettanto delicati sono i graffiti (130 per 130 cm) creati dagli street artist Giacomo Jah Bettega (Treviso), Croam (Londra), Giulia Tondelli (Modena), Elia Mazz (Modena) e Jacopo Bellante (Tesero). I giovani artisti hanno un’età compresa fra i 25 e i 35 anni.  
Il tema della loro performance artistica è il sogno dell’uomo, in piena sintonia con la casetta della «Bottega dei Sogni» presente in piazza Duomo. I visitatori cammineranno così fra virtuali «tappeti di sogni». 

Un’opera di Giulia Tondelli

Un’opera di Giulia Tondelli

Le immagini riportate sul selciato, suggeriscono infatti visioni di un futuro sostenibile, green, innocente e senza frontiere. Ecco così comparire le impronte soffici e nebulose dei sognatori più ostinati o il salto di un ragazzo che vola oltre il pregiudizio. Fra le visioni oniriche più azzardate, il viaggio nell’oceano sul carapace di una tartaruga o il dormiveglia della casa dei sogni. I sogni infine ramificano sugli alberi e galleggiano nel caffè, quasi per invitare tutti a sognare anche da svegli.  È  stato definito un «percorso sostenibile», perché i graffiti alla fine della manifestazione verranno rimossi, senza impatto per il centro storico di Trento. Le opere sono state realizzate con spray da graffitari, ma anche con colori biologici e prodotti ecocompatibili come il caffè. Un disegno è stato realizzato solo con la penna biro.
 

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