Vacanze digital detox Al bando pc e cellulari

Vacanze digital detox
Al bando pc e cellulari

Si chiama «digital detox» (disintossicazione digitale) e da alcuni anni sta letteralmente spopolando in America. Nuova moda o ultima frontiera del turismo? In ogni caso si sta diffondendo in tutto il resto del mondo e ha contagiato anche l’Italia.

Si soggiorna in strutture dove è bandita ogni connessione wireless e spesso non esistono nemmeno tv, radio, pc, tablet e ogni altra diavoleria tecnologica. Le regole sono chiare: si consegna alla reception dell’albergo ogni dispositivo elettronico e addio chatt, twitter, facebook. Dunque lasciate ogni smarphone o voi che entrare in questi hotel e resort, comunque non privi di comfort.

Poecylia Resort di Carloforte

Poecylia Resort di Carloforte

Il nostro viaggio senza connessione inizia in Sardegna, al Poecylia Resort di Carloforte, sull’isola di San Pietro, tra i primi resort senza interferenze hi-tech. Non ha televisioni, né telefono, né internet, né frigobar, né aria condizionata in camera. Meditazione, lettura e riposo per staccare da tutto e da tutti (www.poecyliaresort.com).
Rimanendo al sud ci fermiano a Matera, a Le Grotte della Civita, nei Sassi luogo di valenza storica e architettonica, riconosciuto e tutelato dall’Unesco. L’hotel dispone di 18 suite ricavate all’interno di grotte naturali in cui i bagni non hanno porte ma si mimetizzano con la natura rupestre. Niente tv, telefono o banda larga, solo luce tenue e candele per riscoprire la semplicità della storia e godersi la pace.

Le Grotte della Civita, nei Sassi

Le Grotte della Civita, nei Sassi

Dalla Basilicata all’Umbria. Eremito è un eremo del Trecento a Parrano (Terni). Si dorme in cellette come i monaci e si trascorre la giornata tra yoga e passeggiate a cavallo. La tecnologia qui è completamente bandita, tanto da essere definito un «hotel dell’anima». Si pranza e cena in silenzio. E dopo il tramonto le luci sono quelle delle torce e delle candele (www.eremito.com). Risaliamo lo Stivale per arrivare in Trentino: all’Hotel Villa di Campo a Campo Lomaso, in Trentino, i comfort tecnologici da tempo sono vietati e per ricaricare le batterie vi sono una Spa, l’orto-terapia e passeggiate nel verde. Sulle vette dolomitiche è indispensabile invece compiere l’Altavia dei Silenzi, dalle sorgenti del Piave alla foresta del Cansiglio a Vittorio Veneto allo sbocco in pianura del Fadalto, il paleo alveo del fiume prima delle ultime glaciazioni.

L’Altavia dei Silenzi sottolinea con il suo nome l’isolamento di questi monti poco conosciuti e poco frequentati, per via degli ambienti molto selvaggi ed impervi, in alcuni tratti difficili da attraversare. Ma sono luoghi di una bellezza straordinaria. Lo smartphone peserebbe nello zaino e lassù il trillo di un cellulare appare come un insulto alla natura.

Terme di Merano

Terme di Merano

Per chi volesse qualcosa di meno faticoso, segnaliamo che dal 9 al 12 giugno c’è Detox Digitale all’Hotel Terme Merano. Gli ospiti che aderiscono all’originale iniziativa hanno la possibilità di vivere una vacanza Tech-free per disintossicarsi, almeno per 3 giorni, dai dispositivi elettronici e assicurarsi il riposo totale e rigenerante. Il pacchetto Detox Digitale promette relax intensivo dal momento del check-in in albergo. Si consegnano alla reception pc, tablet e smartphone che saranno riconsegnati all’ospite al momento della partenza.
La camera assegnata è sprovvista di tv. Il programma ideato per i tre giorni di «disintossicazione digitale» prevede lezioni di Yoga tenute da un insegnante qualificato; la terapia nella «5 Elements Spa» dell’Hotel, bagno detossinante con oli essenziali di pino, timo, limone e geranio seguito da una spremuta di frutta fresca. Questo trattamento aiuta a disintossicare il corpo, favorendo l’eliminazione dell’acqua dai tessuti sottocutanei e a combattere gli inestetismi dovuti alla ritenzione idrica. Inoltre per tutti gli ospiti dell’Hotel è incluso l’ingresso alle Terme Merano, 25 vasche raggiungibili in accappatoio grazie al tunnel di collegamento. E se ne va anche l’impiccio dello spogliatoio.


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