Un boato tremendo e poi la devastazione. Il palazzone al civico 9 di Via Longo, in Borgo Santa Caterina è stato investito da uno scoppio fortissimo. Una fuga di gas all'origine della devastazione, nell'appartamento al primo pian abitato da una coppia di rumeni. Una vera bomba a cui non è seguito alcun incendio. Gli inquirenti, che stanno ragionando sulle ipotesi, non hanno dubbi sul fatto che a causare il tutto sia stata una fuga di gas. I due coniugi sono molto gravi. La moglie è ricoverata al Niguarda con ustioni sul 90% del corpo. Il marito, di 55 anni, è a Verona con ustioni gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. E' uscito da solo da casa, tutto insanguinato ed ha chiesto aiuto.Ferite in modo lieve altre sei persone.Le indagini sono affidate alla Polizia mentre la parte tecnica è affidata ai vigili del Fuoco del NIA, il nucleo investigativo Antincendio di MIlano. Tutti coordinati dal pm Emanuele Marchisio che ieri è corso sul posto per verificare la situazione insieme a questore e prefetto. Una situazione strana quella riscontrata dai vigli del fuoco. Entrati in casa il tubo del gas in cucina era completamente staccato. Non era strappato dalla furia dell'eplosione, ma era verosimilmente stato svitato. A fianco anche un attrezzo tipo una chiave inglese. Il rubinetto a Farfalla è però stato trovato chiuso. Elemento che va in contrasto con il tubo staccato.L'ipotesi prevalente al momento è che all'origine del botto quindi ci sia un gesto volontario della coppia. Naturalmente però sul tavolo di chi indaga oltre a questa ipotesi c'è anche quella dell'incidente (remota) oppure ancora quella di un lavoro di riparazione fatto in modo non idoneo.Simona Befani
