Accusato di violenza sessuale aggravata su due donne, il bidello 35enne del secco suardo in carcere a Cremona da novembre è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Ravelli con i suoi legali chiedendo un rito abbreviato condizionato. Chiedeva di risentire le due donne che lo inchiodano.Richiesta respinta dal giudice, alla quale si era opposta anche l'avvocato Micheletti che difende una delle due vittime. Una vicenda dai contorni squallidi per come è emersa dalle indagini coordinate dal pm Giulia Angeleri.L'uomo prendva appuntamento a pagamento con queste due donne, una nel 2022 e una nel 2024, e poi le narcotizzzava per abusare ripetutamente di loro che quando si svegliavano non sapevano nulla, avvertivano solo un senso di stordimento.Peccato che l'uomo filmasse tutto. Gli investigatori hanno trovato molti cellulari in casa sua con filmati eloquenti che l'imputato diffondeva conditi da commenti a dir poco squallidi che confermerebbero le accuse.Si definiva collezionista. I filmati riprendono l'uomo che posiziona il cellulare e - si evince dall'ordinanza - riprende i rapporti sessuali con le vittime «totalmente inermi e con gli occhi chiusi».Il giudice il 14 ottobre deciderà se mandare a processo l'uomo davanti alla Corte d'Assise oppure no.Simona BEfani
