Oltre che un riparo contro il freddo della notte, una porta aperta per provare a ricominciare. Nei nuovi dormitori della Caritas a Bergamo non ci si limita a offrire un letto, ma si lavora per ricostruire un'autonomia smarrita lungo percorsi di vita complessi e segnati dalle fatiche.Attualmente la struttura di via Maglio del Lotto accoglie 14 donne, mentre nel nuovo centro di via Conventino sono presenti una decina di uomini, destinati a salire a breve a 15. A queste presenze si sommano quelle del dormitorio del Galgario, che con i suoi 65 posti viaggia ormai verso il tutto esaurito. Numeri che prendono forma attraverso i volti e le vicende di chi abita questi spazi: c'è Kalid, che dopo aver scontato una pena in carcere cerca oggi la strada per un reinserimento effettivo, e c'è Illata, arrivata qui alla ricerca di conforto e stabilità dopo un lungo periodo di sofferenze.Per sostenere questo percorso di rinascita, la presenza degli operatori e della comunità resta fondamentale. Al momento gli spazi possono contare su poco meno di una decina di volontari, ma per garantire un affiancamento costante e un'adeguata presenza anche nelle fasce notturne ne servirebbero almeno tra i 12 e i 15. È proprio attraverso questo accompagnamento quotidiano che i dormitori trasformano la semplice accoglienza serale in un’occasione di risveglio: un lavoro fatto di progetti su misura, pensati per restituire prospettive e dignità a vite cadute che chiedono solo la possibilità di rialzarsi.Servizio di Paola Abrate
