Anche a Bergamo massima allerta per il presidio studentesco in programma domani in piazza della Libertà.E' stato predisposto un servizio imponente per prevenire e nel caso bloccare fenomeni violenti. Tolleranza zero verso chi trasformerà il presidio in modo pretestuoso e si infilerà per creare disordine.Le vie dello shopping saranno altamente presidiate per evitare spaccate o furti. Dalla questura arriva un messagio di serenità da recapitare ai commercianti, le loro attività saranno tutelate.D'altro canto però, fanno sapere da va Noli che ci sarà assoluta fermezza verso chi proverà a organizzarsi in blitz violenti, invitando i genitori a vigilare sui figli che dovessero 'vestirsi' da blocco nero. Tutti quelli che si presenteranno per strada con atteggiamenti sospetti e abbigliamento sospetto per confondersi nella folla o a volto coperto saranno portati in questura. Senza indugi.Intanto sui disordini di sabato scorso arriva il bilancio dopo un maxi blitz coordinato dalla Questura ha visto impegnati personale della Squadra Mobile, della DIGOS e della Divisione Anticrimine, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano, Torino e Pescara e di un'unità cinofila antiesplosivo.L'attività si è concentrata sugli scontri del 17 ottobre a Bergamo, con l'obiettivo di individuare i soggetti che hanno avuto un ruolo attivo nei disordini, prevalentemente minorenni e stranieri.Nel corso dell'operazione sono state notificate 12 misure di prevenzione personali nei confronti di due maggiorenni stranieri e dieci minorenni, di cui due italiani e otto stranieri, coinvolti nelle manifestazioni giovanili degli ultimi giorni.350 giovani controllati fra stazione, e le vicinanze di alcuni istituti scolastici astrattamente riconducibili a contesti di devianza giovanile, prevalentemente minorenni, alcuni dei quali risultano aver partecipato ai disordini.Gli accertamenti hanno riguardato anche le comunicazioni online utilizzate per organizzare manifestazioni. È stata eseguita una perquisizione nei confronti di un soggetto che, all'interno di una chat WhatsApp creata per organizzare una manifestazione studentesca prevista per sabato 24 ottobre a Dalmine, aveva pubblicato un commento ritenuto di natura istigatoria.Sono state notificate anche tre sanzioni per mancato preavviso di manifestazione a persone riconducibili agli ambienti locali antagonisti e filopalestinesi, tra cui un minorenne.Denunciato un ragazzino minorenne che portava con sè un bastone estensibile.Simona Befani
