"Ho organizzato l'attività come avevo già fatto negli anni precedenti, fuoco compreso".Il fuoco quindi non sarebbe stato una sorpresa per nessuno della scuola, e tanto meno una estemporanea non autorizzata messa in atto dal papà volontario.E' la testimonianza in aula di Roberto Tornicelli ad aggiuningere, nel processo per il rogo all'asilo San Zeno di Osio Sopra in cui sono imputate la maestra e la coordinatrice dell'asilo, un elemento determinante.Tornicelli è quel papà che, su richiesta della maestra Valsecchi, imputata, si prestò ad organizzare l'attività di orieteering e che fisicamente provocò, gettando bioetanolo, l'ondata di fuoco che travolse i bambini seduti intorno al pentolone che avrebbe dovuto arrostire i marshmallows. Già processato e condannato a tre anni 4 mesi e 12 giorni con rito abbreviato, oggi l'uomo era testimone del processo che deve stabilire le eventuaki responsabilità della maestra della sezione Blu, Monica Valsecchi, e della coodinatrice della scuola dell'infanzia, Simonetta Nava. Sono accusate di lesioni colpose gravi e gravissime, aggravate dal fatto di averle cagionate a più persone e perché commesse in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.Di fatto secondo l'accusa, la pm Marchina, le due avrebbero 'consentito, o comunque non impedito' al papà di accendere il braciere nel cortile dell'asilo.L'uomo, davanti al giudice Laura Garufi, ha spiegato che l'anno prima l'attività aveva previsto l'accensione di un fuoco con dei legnetti dentro la stessa pentola. E quello prima ancora, c'era stato il tutorial per spiegare si come si accende un fuoco controllato usando la pietra focaia e la paglia.Quest'anno ha detto che la Maestra aveva dato l'assenso, avvalorato anche dalla coordinatrice, per il progetto che terminava con il bivacco che prevedeva esplicitamente di arrostire i marshmellows. Attività approvata ha raccontato, anche se nessuno aveva specificato come sarebbe stato acceso il fuoco.Simona Befani
