Il Graduation Day ha riunito 570 persone tra studenti, docenti, personale dell'ateneo, autorità civili e accademiche nell'Aula Magna di Sant'Agostino in Città Alta: si tratta della cerimonia dedicata ai laureati dei corsi di laurea magistrale. Il Rettore Sergio Cavalieri ha invitato i neolaureati a considerare il titolo conseguito non come un punto di arrivo, ma come una tappa di un percorso più ampio di crescita umana e professionale. Il Rettore ha ricordato le figure di Edgar Morin, tra i più autorevoli intellettuali contemporanei, scomparso nei giorni scorsi e laureato honoris causa dell'Ateneo orobico, richiamandone l'insegnamento sulla necessità di formare «teste ben fatte», capaci di comprendere la complessità e collegare i saperi, e di Alex Zanardi: un esempio di resilienza, inclusione e capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, indicato ai laureati come testimonianza concreta di coraggio e determinazione. Nel 2019 incontrò proprio la comunita univesitaria bergamasca. La lectio magistralis è stata affidata a Franco Locatelli, Professore Ordinario di Pediatria all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, che ha costruito il proprio intervento attorno a cinque parole chiave: orgoglio, gratitudine, confronto, curiosità e costruzione. In rappresentanza dei laureati magistrali dell'Ateneo, 80 studenti – dieci per ciascun dipartimento – sono saliti sul palco per la proclamazione ufficiale e il conferimento del titolo di Dottoressa e Dottore. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale e attesissimo lancio del tocco, simbolo della conclusione del percorso universitario e dell'inizio di una nuova fase della vita personale e professionale dei laureati. Il servizio di Bergamo Tv.
