La gelataia Sara ingabbiata nel cantiere dello scolmatore: " Disagi sì, ma il mio sguardo è diverso"
Dalla vetrina della sua gelateria, Sara Bosatelli osserva ogni giorno il andirivieni delle ruspe, quasi a voler dirigere i lavori a distanza. A 39 anni, la titolare di un'attività commerciale in viale Giulio Cesare si è ritrovata letteralmente "ingabbiata" dalle transenne dello scolmatore del torrente Morla. Ma invece di cedere alla sola rabbia per il traffico stravolto, il rumore e la flessione degli affari, Sara – spinta da una vera e propria passione per i cantieri e dal ricordo nitido dei danni subiti durante le passate alluvioni – ha scelto di cambiare prospettiva. Conscia di quanto questa infrastruttura sia vitale per la sicurezza di tutto il quartiere, avrebbe persino voluto varcare le recinzioni per raccontare l'opera da dentro e sentirsi di nuovo protagonista. Pur non potendo accedere per ovvie ragioni di sicurezza, ha potuto condividere la sua idea e la sua visione ottimista durante un sopralluogo sul posto con l'assessore ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota.
La morsa che da mesi soffoca viale Giulio Cesare, imponendo pesanti sacrifici a residenti e negozianti, sta per allentarsi: la fase più critica del blocco è ormai agli sgoccioli e a breve le strade oggi chiuse verranno riaperte, mentre il cantiere si sposterà nella parte alta della via con un impatto decisamente più contenuto sulla viabilità locale.
I lavori per lo scolmatore del Morla stanno infatti stringendo i tempi per cambiare passo. Nonostante i fisiologici imprevisti incontrati lungo il percorso, l'intervento procede a ritmo serrato con l'obiettivo non soltanto di riassorbire i leggeri ritardi accumulati, ma di provare ad accelerare per anticipare la chiusura dell'opera . Sara intanto continua a guardare i lavori dalla sua vetrina, con la certezza che la fine dei disagi restituirà valore e tranquillità ai sacrifici fatti finora da tutti i commercianti.
Servizio di Paola Abrate
Dalla vetrina della sua gelateria, Sara Bosatelli osserva ogni giorno il andirivieni delle ruspe, quasi a voler dirigere i lavori a distanza. A 39 anni, la titolare di un'attività commerciale in viale Giulio Cesare si è ritrovata letteralmente "ingabbiata" dalle transenne dello scolmatore del torrente Morla. Ma invece di cedere alla sola rabbia per il traffico stravolto, il rumore e la flessione degli affari, Sara – spinta da una vera e propria passione per i cantieri e dal ricordo nitido dei danni subiti durante le passate alluvioni – ha scelto di cambiare prospettiva. Conscia di quanto questa infrastruttura sia vitale per la sicurezza di tutto il quartiere, avrebbe persino voluto varcare le recinzioni per raccontare l'opera da dentro e sentirsi di nuovo protagonista. Pur non potendo accedere per ovvie ragioni di sicurezza, ha potuto condividere la sua idea e la sua visione ottimista durante un sopralluogo sul posto con l'assessore ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota.
La morsa che da mesi soffoca viale Giulio Cesare, imponendo pesanti sacrifici a residenti e negozianti, sta per allentarsi: la fase più critica del blocco è ormai agli sgoccioli e a breve le strade oggi chiuse verranno riaperte, mentre il cantiere si sposterà nella parte alta della via con un impatto decisamente più contenuto sulla viabilità locale.
I lavori per lo scolmatore del Morla stanno infatti stringendo i tempi per cambiare passo. Nonostante i fisiologici imprevisti incontrati lungo il percorso, l'intervento procede a ritmo serrato con l'obiettivo non soltanto di riassorbire i leggeri ritardi accumulati, ma di provare ad accelerare per anticipare la chiusura dell'opera . Sara intanto continua a guardare i lavori dalla sua vetrina, con la certezza che la fine dei disagi restituirà valore e tranquillità ai sacrifici fatti finora da tutti i commercianti.
Servizio di Paola Abrate