Un arrivo in grande stile quello di Massimo Lopez sul palco di “Notti di luce”, la rassegna che ha illuminato l’estate bergamasca. Lo showman è salito sul palco allestito in via Matteotti pochi minuti dopo le 21, cantando sulle note di “Night and day” con l’accompagnamento dall’orchestra di Notti di Luce diretta da Gabriele Comeglio. “Una notte di lampi e tuoni, più che di luce”, ha commentato scherzoso Lopez, vestito con un elegantissimo smoking come i grandi cantanti degli anni ’50 cui si ispira. Oltre 400 persone hanno sfidato i primi temporali autunnali per assistere ieri sera all’”one man show” dell’attore, cantante e cabarettista.
Dopo due piacevolissime interpretazioni di grandi classici come “I’ve got you under my skin” e “When somebody loves you” Lopez ha sfoggiato la sua verve comica con imitazioni di Prodi, Franceschini, Bersani e Berlusconi tra le ovazioni del pubblico entusiasta. Particolarmente esilarante l’imitazione di uno sgrammaticatissimo Antonio Di Pietro, che ha strappato le risate più sonore. I posti a sedere sono andati presto esauriti, molte persone sono rimaste in piedi, catturate dal divertente slalom tra l’appassionato repertorio di Frank Sinatra e il trascinante intrattenimento tra un brano e l’altro.
L’interpretazione de “L’immensità” ha catturato un applauso a scena aperta, mentre la parodia di grandi successi di Patty Pravo e Ornella Vanoni fa sorridere anche i fan più accaniti delle due grandi interpreti. Coinvolgenti momenti di improvvisazione contagiano non solo il pubblico, ma anche la stessa orchestra, che partecipa allo spettacolo sia come interprete che come pubblico.
Ottima la spalla comica dell’attore Giuliano Chiarello, che ha lasciato però la scena a un Lopez in gran forma quando imita persino Papa Benedetto XVI (cui seguirà anche il Cardinale Tonini) per poi lanciarsi in una appassionata ‘New Yok New York’ capace di scaldare un pubblico infreddolito ma sempre attento e pronto ad accompagnare con le mani il protagonista della serata. Cantante e attore, imitatore e istrione, lo showman napoletano parte da un canovaccio per poi improvvisare senza sottrarsi all’attualità, come quando nei panni di Giulio Tremonti ha fornito la sua confusa interpretazione della crisi.
Non mancano neppure riferimenti alla città di Bergamo e a Papa Giovanni XXIII, del quale cita a memoria le parole più famose, tra la commozione del pubblico. Un artista completo, Massimo Lopez, che riesce a far ridere, e sorridere, senza mai scadere nella volgarità. Come verve e capacità sul palco ricorda Fiorello, con qualche anno in più sulla carta d’identità. Il prossimo gennaio saranno sessanta e, c’è da scommetterci, li festeggerà ancora sul palco regalando con il suo spettacolo, come accaduto in Piazza Matteotti, una serata di spensieratezza intrisa di un amarcord mai stantio. Dopo quasi due ore di show, senza nemmeno una pausa, le luci si abbassano ed è tempo dei saluti. Peccato, per una notte Bergamo sembrava davvero New York.