Associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo dell'attività di investimento, truffa, formazione fittizia di capitali e reati di natura tributaria, nonché riciclaggio e autoriciclaggio.La guardia di Finanza e la Polizia di Bergamo in una operazione congiuta con impiegati oltre cento finanzieri e poliziotti, hanno arrestato 9 persone, tre sono in carcere, due residenti a Palazzago, e 7 ai domiciliari. Le fiamme gialle hanno eseguito il sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca per un valore complessivo di oltre un milione e seicento mila euro. Si trattava di italiani, tranne un albanese e una rumena.Una mega associazione a delinquere che si basava sul famigerato "sistema Ponzi" e operava nel settore delle auto di lusso.Nata e operativa a Bergamo per anni, l'associazione si è poi spostata un pò in tutta italia per sfuggire di volta in volta ad ambienti diventati ostili dopo decine e decine di querele presentate dai truffati. Oltre a Bergamo ,Arezzo, Brescia, Firenze e Lecco, sede ultima della società.Agli investitori veniva prospettata, previo versamento di una cauzione, la possibilità di ottenere rendimenti mensili compresi tra il 2% e il 3% attraverso il presunto sub-noleggio di auto di lusso. Promettevano il noleggioa d esempio di fiammanti ferrari, Chiedevano cauzione di 10mila euro, che sull'acquisto di una auto del genere parevano anche pochi, e promettevano il 3 4 % sulla cauzione data se il truffato subnoleggiava l'auto.Le somme raccolte venivano fatte confluire sui conti di società costituite ad hoc e intestate a prestanome, giustificando i relativi flussi mediante l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il denaro veniva quindi trasferito attraverso una serie di movimentazioni tra società riconducibili al gruppo criminale e conti personali degli indagati, fino a raggiungere, in alcuni casi, società estere in Irlanda e Slovenia.L'associazione iniziava il rapporto in modo quasi signorile, arrivando persino a invitare a cene e feste i possibili acquirenti, per poi dimostrarsi presto senza alcuno scrupolo. In più di una occasione all'investimento in auto di lusso hanno accostato e fatto muovere un ramo molto violento. Mnacce di morte, estorsioni, pestaggi efferati se non versavano altri soldi.Ad una vittima, bergamasca, che aveva ricevuto una eredità milionaria, sono stati estorti praticamente tutti i soldi facendo leva sul suo desiderio di costituire e avviare una struttura di ricovero per cani. Per rendere credibile il progetto e carpire la fiducia della donna, uno degli indagati avrebbe accompagnato la vittima presso uno studio notarile di Roma per costituire la società. Subito dopo la stipula dell'atto, l'indagato avrebbe ritirato l'assegno destinato al capitale sociale dell'azienda.Le attività investigative hanno inoltre evidenziato come gli indagati, al fine di rafforzare i rapporti personali con le vittime e consolidarne la fiducia, organizzassero incontri e serate conviviali in provincia di Bergamo.L'associazione si avvaleva di due criminali calabresi: Ad una vittima è stata sottratta una Lamborghini costringendolo a pagare una somma per presunti danni subiti dal medesimo veicolo. 'se entro l'una non sei qua, vengo, ti prendo e ti stacco la testa'. Alla moglie della vittima sarebbe stato riferito: 'se vostro marito non paga, lo incappuccio, lo metto nel cofano della macchina e lo porto in Calabria alla cava'.Simona Befani
