Disunited Nations

Nel marzo del 2024, mentre il mondo osserva a distanza ciò che accade a Gaza, una voce si alza con forza all’interno del sistema internazionale: quella di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati. Il documentario la segue in un percorso che è, insieme, personale e politico: missioni sul campo, corridoi diplomatici, incontri dove le parole pesano come armi e il silenzio può diventare complicità. La macchina da presa entra nei luoghi inaccessibili del suo lavoro – sale riunioni in cui si decide cosa può essere detto e cosa è meglio tacere, scambi informali che anticipano decisioni ufficiali, dossier che cercano di dare forma giuridica all’orrore. Sullo sfondo, una verità che brucia: la denuncia di un genocidio, mentre le Nazioni Unite sembrano incapaci di fermare il massacro dei civili. Attraverso testimonianze, immagini d’archivio e sequenze catturate dietro le quinte della diplomazia, il film disegna un affresco della crisi profonda che attraversa l’ONU. Le regole del diritto internazionale si intrecciano con le logiche del potere, l’informazione si scontra con la propaganda, e l’idea stessa di comunità globale si incrina. Un’ombra storica attraversa il racconto: nel 1947, nel medesimo momento in cui l’Organizzazione prendeva forma, si decideva il Piano di Partizione della Palestina. Oggi, quasi ottant’anni dopo, quella stessa questione torna come un banco di prova definitivo. Il documentario non chiede soltanto cosa sta accadendo nella Striscia di Gaza, ma cosa sta accadendo all’ONU stessa: riuscirà a reggere il proprio mandato fondativo – la tutela della pace e dei popoli – o sarà questo conflitto a incrinarla per sempre?

Informazioni

Regia

Christophe Cotteret

Genere

Documentario

Anno

2025

Cast

Francesca Albanese

Dove vederlo oggi

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