Nel 1949, mentre l'Europa si avvia verso la Guerra Fredda, lo scrittore tedesco in esilio Thomas Mann (Hanns Zischler) torna per la prima volta in patria dopo la fuga negli Stati Uniti. Ad accompagnarlo c'è la figlia Erika (Sandra Hüller), attrice e giornalista, con cui intraprende un viaggio attraverso una Germania ancora devastata dalla guerra. A bordo di una Buick nera, i due partono da Francoforte, sotto l'influenza americana, per raggiungere Weimar, città simbolo della cultura tedesca ormai sotto controllo sovietico. Attraversando un Paese diviso e segnato dalle macerie, padre e figlia si confrontano su politica, responsabilità e appartenenza, facendo emergere divergenze generazionali e un profondo legame affettivo. Il viaggio diventa così l'occasione per fare i conti con il passato e riflettere sulle ferite di una nazione spezzata, sul destino della sua cultura e sul ruolo degli intellettuali in un'epoca di profonde divisioni ideologiche.