Nouvelle Vague | v.o. sott. ita

Siamo nella Parigi tra il 1959 e il 1960, nel momento esatto in cui il cinema sta per cambiare per sempre. È il racconto della nascita di “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard, ma anche la storia di una generazione di giovani cineasti pronti a rompere le regole e a reinventare il linguaggio del cinema. In quei mesi la città è attraversata da un fermento creativo straordinario. François Truffaut e Claude Chabrol (Adrien Rouyard e Antoine Besson) hanno già fatto i primi passi dietro la macchina da presa. Godard (Guillaume Marbeck) è sul punto di girare il suo primo lungometraggio, con un’idea di cinema istintiva, ribelle, lontana dalle convenzioni dell’industria. Intorno a lui si muovono anche Jacques Rivette ed Éric Rohmer (Jonas Marmy e Côme Thieulin), ancora agli inizi ma già animati dallo stesso desiderio di libertà artistica. Le loro ambizioni nascono e si alimentano nel dialogo continuo con i maestri che li hanno ispirati: Jean Cocteau, Robert Bresson, Roberto Rossellini e Jean-Pierre Melville, figure che hanno aperto nuove strade e che ora osservano, talvolta con curiosità e talvolta con scetticismo, questa giovane generazione pronta a osare. Il film non si limita a ricostruire la lavorazione di À bout de souffle: ne cattura lo spirito. Con lo stesso slancio libero, audace e sperimentale che animava quei giorni, Linklater ricrea l’atmosfera di una Parigi vibrante, dove il cinema nasceva nelle conversazioni nei caffè, nelle strade, nei sogni condivisi. Grazie a uno sguardo immersivo e contemporaneo, lo spettatore può respirare l’energia di quel momento irripetibile: il battito di una generazione che vedeva nel cinema non solo un’arte, ma un atto di libertà. È un omaggio alla giovinezza, al coraggio creativo...

Informazioni

Regia

Richard Linklater

Genere

Commedia

Anno

0

Cast

Zoey Deutch, Alix Bénézech, Paolo Luka Noé

Dove vederlo oggi