Sentimental Value

Sentimental Value è una storia che ne contiene molte, e proprio per questo finisce per raccontarne una sola, essenziale. È la storia di una casa che conserva tracce invisibili, di una famiglia segnata da assenze e silenzi, del legame irrisolto tra due sorelle e, soprattutto, del rapporto fragile e doloroso tra un padre e una figlia. Al centro ci sono un regista e un’attrice — interpretati da Stellan Skarsgård e Renate Reinsve — uniti da un amore che non riesce a trovare spazio tra risentimenti, parole mancate e ferite mai rimarginate. Il loro è un rapporto fatto di distanza emotiva più che di conflitto aperto, dove ciò che pesa di più è ciò che non viene detto. Il cinema e la recitazione diventano allora non solo mestiere, ma possibile forma di terapia, linguaggio alternativo per provare a ricucire ciò che nella vita privata resta spezzato. Nel racconto si intrecciano anche i confronti tra le due sorelle, specchi diversi di uno stesso dolore familiare, e la casa assume il ruolo di archivio emotivo: un luogo che trattiene la memoria, i fantasmi, le aspettative disattese. Tutto è attraversato da una malinconia persistente, da una tensione affettiva che non esplode mai del tutto ma resta sospesa, come una nota lunga e trattenuta. Con Joachim Trier, il film imbocca con decisione la strada del melodramma familiare scandinavo, evocando atmosfere e fantasmi bergmaniani. Trier alza l’asticella del suo cinema, sia sul piano formale sia su quello narrativo, concedendosi maggiore ambizione e libertà espressiva. Questa scelta rende il risultato talvolta ambivalente: il film si dilata, si permette deviazioni e indulgere emotive che ne indeboliscono la compattezza. A sostenere l’opera, però, c’è una scrittura solida e un cast di altissimo livello, capace di dare corpo e profondità a ogni non detto. Se la struttura fosse stata più compatta, la forza dei sentimenti in gioco — l’amore imperfetto tra padre e figlia, la complessità del legame tra sorelle, la malinconia che attraversa ogni relazione — sarebbe emersa con un’intensità ancora più travolgente. Rimane comunque il ritratto sincero e vulnerabile di una famiglia che cerca, attraverso l’arte, un modo per sopravvivere alle proprie fratture.

Informazioni

Regia

Joachim Trier

Genere

Drammatico

Anno

2025

Cast

Renate Reinsve, Elle Fanning, Stellan Skarsgård, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Jesper Christensen, Ash Smith, Jonas Jacobsen, Lena Endre, Bjørn Alexander, Pia Borgli

Dove vederlo oggi

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