Debutto alla regia dell'attore britannico Harris Dickinson, anche autore della sceneggiatura. Mike (Frank Dillane) vive per le strade di Londra, intrappolato in un’esistenza precaria, segnata da un passato doloroso e da un continuo processo di autodistruzione. Tra lavoretti occasionali, piccoli furti e vecchie dipendenze, le sue giornate scorrono senza una direzione, fino a quando un arresto e la successiva detenzione lo costringono a fare i conti con se stesso. Uscito dal carcere, Mike prova a ripartire da zero con il sostegno dei servizi sociali, nel tentativo di riconquistare una vita dignitosa. Ma lasciarsi alle spalle il passato si rivela più difficile del previsto: traumi irrisolti, abitudini radicate e una realtà spesso indifferente minacciano continuamente di ricondurlo al punto di partenza. Attraverso il percorso di Mike, il film racconta la fragilità umana e la faticosa ricerca di redenzione, interrogandosi sul significato della volontà di cambiare quando tutto sembra spingere nella direzione opposta. Perché desiderare una vita diversa è soltanto il primo passo: la vera sfida è trovare la forza di spezzare le catene che ci tengono legati a ciò che siamo stati.