Maria Tudor la sanguinaria e il messaggio nascosto in una medaglia della Carrara

Bergamo

La storia l’ha consegnata alla memoria con un soprannome che non lascia spazio a molte sfumature: Maria Tudor, «la Sanguinaria» . Figlia di Enrico VIII e Regina d’Inghilterra dal 1553, è passata alla storia per le persecuzioni contro gli anglicani nel tentativo di riportare il Paese sotto l’autorità della Chiesa cattolica.

Eppure, osservando una medaglia conservata all’Accademia Carrara di Bergamo, la sua immagine sembra cambiare radicalmente. Non più la sovrana spietata raccontata dai libri di storia, ma una figura quasi simbolica, associata alla pace e alla giustizia. Ne parliamo qui con Giulia Zaccariotto , curatrice delle collezioni di scultura e arti applicate dell’Accademia Carrara.

È da questa storia che prende avvio la seconda puntata del videopodcast «L’arte in pausa caffè. I capolavori della Carrara visti da vicino» , curato da Roberto Vitali della redazione de L’Eco di Bergamo in collaborazione con la Pinacoteca orobica. Un uscita a settimana per scoprire particolari inediti e storie curiose di alcune delle opere che costituiscono il vasto patrimonio della Carrara. Nel podcast si alterneranno le voci di Paolo Plebani , conservatore e referente Dipinti, Disegni, Stampe, Archivi Storici, Biblioteca Storica e di Giulia Zaccariotto , curatrice delle collezioni di scultura e arti applicate, Placche e Placchette, entrambi dell’Accademia Carrara di Bergamo. La voce narrante è di Riccardo Sanga . L’audio, le riprese e il montaggio, invece, sono di Franco Signorelli .

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