È il momento decisivo Non facciamo scherzi

È il momento decisivo
Non facciamo scherzi

Lo ha sottolineato Reja con decisione: «Contro l’Empoli è una partita decisiva, dobbiamo vincere». E pure mister Sarri non è stato da meno: «Con i tre punti l’obiettivo salvezza sarà definitivamente centrato». Atalanta-Empoli, un match assolutamente da non fallire. Quando si dice così, si finisce sovente di pareggiare, ma che la sfida delle 12,30 di domenica allo stadio Comunale sia fondamentale non ci piove.

Fondamentale soprattutto per l’Atalanta perché l’Empoli, quintultimo a quota 34, +4 sui nerazzurri e + 11 sul Cesena terzultimo, dovrebbe proprio crollare di schianto per rischiare di cadere nella lotta per non retrocedere. L’Empoli in realtà ha già conquistato la salvezza al 99%, mentre l’Atalanta con una vittoria si avvicinerebbe molto alla permanenza in serie A.

Per la compagine bergamasca sono i quattro giorni più importanti del suo campionato. Dopo i quattro punti in due giornate (vittoria casalinga contro il Sassuolo e pareggio esterno contro la Roma) che ha rilanciato Denis e compagni, è il momento dell’allungo decisivo. Domenica contro l’Empoli e mercoledì lo scontro diretto allo stadio Manuzzi contro il Cesena. Se dopo quella giornata, sarà la 33ª, il margine sarà ancora di 7 punti sul Cesena, l’Atalanta dovrebbe essere a cavallo.

Stavolta sarà l’Atalanta a giocare per prima. E naturalmente balzare a +10 a meno di un’ora da Genoa-Cesena accentuerebbe la pressione psicologica sui romagnoli che devono tentare il tutto per tutto per recuperare un po’ di terreno. Naturalmente per i giocatori atalantini presentarsi a Cesena con un bel margine, il massimo sarebbe +10, ma pure +8 o più 9 non sarebbe malaccio, vorrebbe dire diminuire la carica dei bianconeri che, anche vincendo, resterebbero molto lontani dai bergamaschi. Se invece fosse il Cesena domenica a rosicchiare qualcosa, anche un punticino, il duello infrasettimanale diventerebbe pericoloso e un’eventuale affermazione dei romagnoli conferirebbe una connotazione da brivido alle ultime cinque giornate di campionato.

Ecco perché l’Atalanta dovrà monetizzare al 100% la partita contro l’Empoli. Sulla carta le premesse sono ok: i bergamaschi hanno evidenziato progressi sul piano del gioco, anche sul piano della tenuta mentale e fisica le annotazioni sono positive, Reja non avrà grandi problemi di schieramento (ci sono solo Pinilla squalificato e Cherubin e Raimondi infortunati), così potrà presentare il suo 4-4-1-1 con i migliori interpreti possibili e in più c’è Denis con il morale alle stelle dopo i tre gol segnati in due giornate. Inoltre c’è da considerare che di recente l’Empoli ha dimostrato di aver perso un po’ di mordente e di motivazioni.

Se diventeranno invece ancora un suo patrimonio, l’Atalanta potrebbe avere qualche problema, anche perché il match d’andata si concluse sullo 0-0, ma l’Empoli si dimostrò superiore di una spanna per il gioco espresso e non vinse soltanto per un attacco spuntato. E se la banda di Sarri ha riscoperto nel corso del torneo Maccarone (8 gol a 35 anni suonati), l’Atalanta ha riabbracciato Denis bomber soltanto ad aprile (ora sono 7 a 33 anni). Atalanta-Empoli potrebbe dipendere anche dalla verve dei due «vecchietti» terribili.


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