La Lazio pensa allo Sparta
A Roma l’occasione giusta

Date una controllata alla classifica e ai prossimi due turni di campionato, quelli che conducono alla sosta per Pasqua, e vedrete che la 29ª giornata, in programma domenica 13 marzo, si preannuncia come «chiave» nella lotta per la salvezza, bagarre nella quale l’Atalanta debutta dopo che il Frosinone terzultimo le ha rosicchiato tre punti balzando a -4 dai nerazzurri.

La Lazio pensa allo Sparta A Roma l’occasione giusta

Allora, Atalanta e Udinese 30, Palermo 27, Frosinone 26, Carpi 22 e Verona 18. Nel weekend si giocano Lazio-Atalanta, Carpi-Frosinone, Palermo-Napoli e Udinese-Roma, settimana ventura Atalanta-Bologna, Verona-Carpi, Frosinone-Fiorentina, Empoli-Palermo e Sassuolo-Udinese. Ed ecco il calendario dopo la sosta: Atalanta-Milan, Carpi-Sassuolo, Genoa- Frosinone, Chievo-Palermo e Udinese-Napoli.

Dando praticamente per scontata la retrocessione del Verona, è evidente come il Carpi sia al crocevia del suo torneo: se vince contro il Frosinone si rilancia, stoppa la rimonta dei ciociari e tra due domeniche in trasferta contro la cenerentola Verona potrebbe rientrare clamorosamente in gioco. In caso invece di pareggio o ko, invece, per il Carpi diventerebbe molto problematico ambire a evitare la retrocessione.

L’Atalanta naturalmente spera che il Frosinone non vinca, ma - se i ciociari prevarranno - i nerazzurri scenderanno in campo all’Olimpico di Roma contro la Lazio in serata con la pressione di dover gestire appena un punto di margine sul Frosinone e di tre sul Palermo che - come i bergamaschi - giocherà in notturna contro il Napoli in casa. E sarebbe un problema non indifferente sul piano psicologico.

Ma se l’Atalanta piange per le tredici giornate senza una vittoria, non è che le sue concorrenti ridano. Il Frosinone per il momento è a -4, il Palermo è a -3, in settimana Zamparini ha deciso l’ennesima rivoluzione ingaggiando Novellino (sesto cambio stagionale d’allenatore!) e l’avversario alla Favorita è il Napoli di Higuain, mentre l’Udinese - che sfiderà la Roma in casa - è a braccetto dell’Atalanta, ma la situazione è più turbolenta considerato che Colantuono è in fortissima discussione.

Ma veniamo a Lazio-Atalanta. Sulla carta sarebbe una sfida complicata, perché le potenzialità tecniche della squadra allenata da Pioli sono indiscutibili. In realtà, i nerazzurri sono fortunati perché la partita si gioca proprio a cavallo del doppio duello di Europa League tra i biancocelesti e lo Sparta Praga con in palio la qualificazione ai quarti di finale. Giovedì scorso la Lazio ha strappato un pareggio per 1-1 in rimonta fuori casa ed è dunque favorita nel ritorno di giovedì prossimo, ma il superamento del turno è ancora da costruire. Pioli è stato eloquente e in conferenza stampa ha parlato di ampio turnover contro l’Atalanta, cambierà quasi tutta la squadra, a testimonianza di come il campionato - nel quale la Lazio si è espressa a corrente molto alternata (è ottava, lontanissima dall’Europa) - sia considerato ormai una seccatura. La priorità assoluta è l’Europa League.

È chiaro che, in un clima di perenne contestazione, la Lazio non regalerà la partita, ma è altrettanto vero che non darà probabilmente il 100%. Per l’Atalanta una chance assolutamente da sfruttare. Mister Reja avrà finalmente a disposizione tutti i giocatori più importanti. Naturalmente c’è da vedere in che condizioni sarà chi ha avuto di recente guai fisici e ci riferiamo a Gomez, Pinilla e Diamanti, ma perlomeno sul «Papu» il tecnico goriziano si è sbilanciato sottolineando che sarà in campo dal 1’ e che è in condizioni quasi ottimali. Quanto al bomber cileno, si giocherà una maglia da titolare con Borriello nel 4-3-3 che presumibilmente schiererà Reja. Incertezza anche su Diamanti.

Pronosticare il rendimento dell’Atalanta domenica sera è un bel rebus, in ballo c’è sempre la cronica inefficacia in fase d’attacco, ma almeno per la legge dei grandi numeri i nerazzurri dovrebbero sbloccarsi a breve conquistando una vittoria scaccia-crisi che sarebbe d’inestimabile valore per la classifica, il morale e il mister e la tappa dell’Olimpico ci sembra ghiotta in tal senso. Incrociamo le dita....

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