Palermo, sfida da tripla Il Cagliari non molla

Palermo, sfida da tripla
Il Cagliari non molla

Il Cagliari non molla. I sardi hanno pareggiato in rimonta a Torino contro la Juventus per 1-1 (45’ pt Pogba, 40’ st Rossettini) e hanno ridotto il loro ritardo dall’Atalanta a -5 (che vale -6): vuol dire che, nemmeno vincendo a Palermo domenica, i nerazzurri potranno brindare.

Almeno non aritmeticamente alla salvezza perché balzerebbero a +8 (+9), distacco in teoria ancora recuperabile nelle restanti tre giornate dal Cagliari (con 9 punti i sardi e 0 i bergamaschi sarebbero i primi a salvarsi). Nulla di allarmante, tuttavia. Si dovrà probabilmente attendere il match casalingo contro il Genoa per il verdetto che regalerà all’Atalanta la quarta salvezza di fila.

È stato abbastanza curioso vedere il Cagliari assediare la Juventus in casa sua nei minuti finali. E se Sau non avesse fallito una ghiotta palla-gol al 91’, parleremmo di impresa clamorosa del team allenato da Festa. Ma in definitiva non tanto clamorosa, perché in determinati frangenti sono decisive le motivazioni e, mentre per il Cagliari c’era in palio la possibilità di sperare ancora, la Juventus2 già scudettata ha giochicchiato pensando alla semifinale di ritorno di Champions League contro il Real Madrid.

Le motivazioni dovrebbero essere anche l’arma in più dell’Atalanta che non è con l’acqua alla gola ma è desiderosa di archiviare definitivamente il discorso salvezza. Abbiamo già sottolineato che la politica dei piccoli passi sta dando ragione a Reja e non vediamo perché l’obiettivo dovrebbe cambiare in volata. Un quinto pareggio consecutivo sarebbe da sottoscrivere, ma in realtà sarà una sfida da tripla.

Molto dipenderà dal Palermo, squadra contro la quale l’Atalanta vide all’andata i sorci verdi nel primo tempo (1-3, finì 3-3). Il vulcanico presidente Zamparini in settimana ha invitato mister Iachini a preservare Dybala, destinato a essere ceduto a suon di milioni, salvo correggersi precisando di essere stato mal interpretato e di aver soltanto voluto dire di dare maggior spazio alle riserve. È logico che un Palermo senza Dybala, il suo giocatore più forte, sarebbe meno temibile, anche se il suo sostituto, il bergamasco ed ex AlbinoLeffe Belotti, non è assolutamente da sottovalutare.

Un Palermo in vena costituirebbe un osso molto duro per l’Atalanta che però - se ripeterà la prima ora sfoderata contro la Lazio - potrebbe anche tentare di vincere. Ecco perché ci attendiamo un duello dalle svariate soluzioni. A prescindere da come si disporranno i nerazzurri. Il dubbio è tra il tradizionale 4-4-1-1 con Moralez trequartista e il 4-3-3 (con Migliaccio nel motore di centrocampo) ammirato contro la Lazio e finalmente efficace. Ma - ci ripetiamo - saranno le motivazioni a decidere.


© RIPRODUZIONE RISERVATA