Toro da matare Ma vinca lo sport

Toro da matare
Ma vinca lo sport

È di nuovo campionato, sarà una ripresa diversa, con stadi blindati, e probabilmente - almeno per qualche tempo - non sarà più come prima, il pensiero correrà al pericolo del terrorismo, ma anche il calcio si è rialzato e lo dimostrano gli stadi gremiti e fieri che sabato si sono ammirati in tutta Europa.

La speranza è che perlomeno la violenza domestica, quella ultrà, abbia firmato una tregua, non osiamo pretendere di più. Pensiamo a essere italiani ancora prima che francesi quando risuonerà la Marsigliese. E soprattutto stavolta che vinca lo sport.

Si riprende e, anche se sono ormai trascorse due settimane, il collegamento naturale parlando di Atalanta è alla maiuscola prestazione di Milano contro i rossoneri, uno 0-0 paradossale perché proprio a San Siro i nerazzurri hanno costruito una quantità industriale di palle-gol senza concretizzarne nessuna.

Dopo due trasferta di fila,che hanno prodotto il disastroso flop di Bologna e il punto incamerato contro il Milan, i bergamaschi sfideranno domenica (ore 15) il Torino al Comunale che è diventato il fortino inespugnabile dei nerazzurri (quattro vittorie e un pareggio incassato nel recupero contro il Verona) e il teatro delle più belle imprese dei giocatori atalantini, escludendo l’ultima esibizione alla Scala del calcio milanese.

Il Torino, che era scattato dai nastri i partenza del campionato come un centometrista, con 13 punti in 6 giornate, ne ha raggranellati la miseria di 2 nelle successive 6. In trasferta perde da quattro match di fila ed è reduce da due ko consecutivi, nel derby esterno contro la Juventus, castigato allo scadere da Cuadrado, e in casa contro la praticissima Inter. Ha pesato molto la serie di infortuni che ha colpito i granata, l’emergenza però è scemata un po’, per cui è da prevedere che sarà un Toro arrabbiato e competitivo quello che giocherà a Bergamo.

Un Toro che presenterà a centrocampo l’ex atalantino Baselli, che in Piemonte è esploso evidenziando addirittura grandi doti realizzative (già quattro gol all’attivo), e il potenzialmente devastante Bruno Perez sulla fascia destra nel 3-5-2, mentre in attacco ci sarà forse spazio per Belotti, ex AlbinoLeffe, in ballottaggio con Maxi Lopez per affiancare un Quagliarella peraltro con le polveri bagnate (non segna da più di due mesi). Probabilmente destinato alla panchina l’altro ex atalantino Zappacosta che soffre la concorrenza di Bruno Peres.

L’Atalanta, invece, dovrà rinunciare allo squalificato Pinilla e Reja in conferenza stampa è stato perentorio nel sottolineare che sarà Denis a sostituirlo, quasi a voler cancellare l’ipotesi che era circolata di una chance per il giovane Monachello. Il baby che potrebbe essere lanciato è invece Conti, uno dei numerosi candidati a giocare sulla fascia destra in difesa, il reparto dove regnano i maggiori interrogativi (c’è Toloi infortunato). L’unico praticamente sicuro di giocare è Paletta.

A centrocampo meriterebbe di essere ripresentato il trio che ha «distrutto» sul piano del gioco il Milan, ovvero Grassi-de Roon-Cigarini, vedremo come la pensa il mister friulano. Che punterà ancora sui due fenomeni Gomez e Moralez come attaccanti esterni. Saranno loro due - che si saranno riposati un po’ - a dover dare la verve e il cambio di marcia alla squadra per rincorrere l’ennesima vittoria casalinga e possibilmente migliorare - i bergamaschi sono settimi a braccetto con due big come Juve e Milan - una classifica già da sogno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA