Venerdì 27 Giugno 2014

Mondiale, eliminazione diretta

Ed è il Brasile a rischiare di più

Neymar, stella del Brasile

Dopo la fase a gironi, è il primo giorno di riposo del Mondiale brasiliano, ma già da sabato scatterà la fase a eliminazione diretta e adrenalina e tensione sono destinate a balzare inevitabilmente alle stelle.

Si gioca in Brasile, ma - controllando gli abbinamenti degli ottavi di finale - sembra un tabellone destinato a favorire l’Argentina, mentre chi rischia di più è proprio il team allenato da Scolari che è atteso da un derby sudamericano contro il Cile di Carmona e, se supererà il turno, dovrà vedersela probabilmente contro la mina vagante Colombia (di capitan Yepes), favorita contro l’Uruguay che ha azzannato l’Italia eliminandola. Dunque due sfide fratricide tra sudamericane, prima di scontrarsi eventualmente in semifinale contro Germania o Francia (difficile che le due europee perdano subito contro le due africane superstiti, ovvero Nigeria e Algeria).

Insomma, il Brasile, che non ha dato l’impressione di essere uno squadrone invulnerabile ed è trascinato per il momento dal solo Neymar (capocannoniere con 4 gol a braccetto con Messi e il tedesco Muller), rischia di arrivare in finale, se mai ci approderà, dopo un percorso durissimo e sfiancante, anche per l’enorme pressione che grava sui verdeoro.

È vero che il settore destro del tabellone è orfano della Spagna, ma è indiscutibile come il cammino dell’Argentina (anche la nazionale albiceleste per la verità non ha dato la sensazione di essere una squadra monstre, al di là del fenomeno Messi) sia molto, ma molto meno arduo. Ottavi contro la Svizzera e quarti contro la vincente di Belgio-Usa, improbabile che l’Argentina non si qualifichi per le semifinale, dove avrà presumibilmente come rivale l’Olanda.

Anche il team orange di Speedy Gonzales Robben (il giocatore più veloce del Mondiale) non può lamentarsi per il tabellone a eliminazione diretta: Messico e nei quarti chi prevarrà nel duello tra Costarica e Grecia, l’ottavo di finale più imprevisto del Mondiale. Il tifo è per il Costarica, la squadra simpatia - al di là dello scherzetto all’Italia - e la rivelazione della prima fase.

Dunque, sulla carta, semifinali Brasile-Germania (o Francia) e Olanda-Argentina, ma la squadra che rischia di più di restare (non tanto) clamorosamente fuori prima del tempo è proprio il Brasile. E sarebbe un dramma nazionale dopo la tragedia sportiva del 1950, quando l’Uruguay di Ghiggia trionfò in Brasile beffando i verdeoro per 2-1 nel match decisivo.

Marco Sanfilippo

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