Europa per noi

Europa per noi

Lo so: molti pensano che i britannici abbiano fatto la cosa giusta, votando in maggioranza per l’uscita dall’Unione europea. So anche che l’Unione stessa è vista come un organismo predatorio, piegato agli interessi dei colossi finanziari e manovrato come un burattino dalla Germania e da pochi altri “giocatori” occulti. Mai una volta - è sensazione diffusa - che l’Europa faccia qualcosa per il cittadino comune, per il cosiddetto uomo della strada.

Eppure sarebbe facile trovarlo e sentire di che cosa ha bisogno: in molti casi l’uomo, sulla strada, ormai ci vive proprio. Tutto questo equivale, l’abbiamo detto, al comune sentire, al pregiudizio se volete. E forse di prevenzione davvero si tratta, visto che il Parlamento europeo lavora eccome, e duro anche. Basta essere iscritti alla newsletter “Parlamento europeo-servizio stampa” per scoprirlo.

L’altro giorno, la newsletter ci ha informato che, mentre noi quaggiù insistevamo nelle nostre lamentele e nei nostri piagnistei, il Parlamento metteva mano a una questione fondamentale: le emissioni dei tagliaerba.

A dire il vero, l’assemblea non si è limitata ai tagliaerba: è stato infatti approvato un regolamento comprensivo dei nuovi limiti ammessi per tutte le «macchine mobili non stradali»: vale a dire, oltre ai tagliaerba, «bulldozer, automotrici diesel, navi per la navigazione interna».

Non si vede come possa sfuggire il vantaggio: mentre i britannici continueranno a rasare il prato dietro a ordigni che emettono Dio sa cosa, l’Europa unita ora potrà farlo al seguito di emissioni regolate e definite.

Va aggiunto che nella medesima seduta (lo riferisce ancora la newsletter), gli eurodeputati si sono confrontati in un dibattito al termine del quale è emersa concordanza d’opinioni sul fatto che «l’Ue deve fare di più per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini». Che sia in arrivo un Regolamento generale delle lime per calli?


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