Saudade de Roma

So che cosa pensate del Parlamento italiano: messo sotto vetro o dietro le sbarre di una gabbia (o di quelle del carcere) farebbe la sua figura. Come un’esibizione di mostruosità naturali, o un circo, di quelli – non esistono più, per fortuna – che si compiacevano di offrire al pubblico ciniche esibizioni di «stranezze» umane. Laddove sotto il tendone si insisteva sulla contorsione di certi corpi infelici, in aula sarebbero le deformazioni morali a sollevare la morbosa curiosità del pubblico.

Ebbene, non intendo contestare la vostra cattiva opinione. Tenete presente, però, che al mondo c’è di peggio. Lo sottolinea il New York Times in un articolo dedicato al Parlamento brasiliano. Ecco come l’autorevole assemblea viene presentata dal giornalista Andrew Jacobs: «La mutevole assemblea dei 594 comprende sospetti di omicidio e di traffico di droga, calciatori in pensione, un campione di judo, una star della musica country e una collezione di uomini barbuti che rivestono ruoli prominenti nel movimento per la liberazione della donna».

C’è da osservare che non è ben chiaro quale contributo di stranezza apporterebbero i calciatori e il campione di judo. In ogni caso, la pittoresca galleria brasiliana compete, se non supera, quella di Montecitorio. Aggiungerò che all’assemblea di Brasilia appartiene anche un clown professionista, che si esibisce con il nome d’arte di Grumpy. Pare che nei passaggi più drammatici dei discorsi in aula, i suoi pantaloni si abbassino e dalle palpebre schizzino potenti getti di lacrime artificiali. In Italia, che si ricordi, solo il vivace deputato Elio Vito fu all’altezza di un simile trucco.

In ogni caso, vedete, c’è chi è messo male: quanto, se non peggio di noi. Se non siete convinti, pensate che a Roma, almeno, non c’è rischio che un cantautore country brasiliano possa interrompere i lavori intonando il suo ultimo successo. «Saudade de Tennessee». La mente vacilla.

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