Domenica 08 Novembre 2009

Palamonti: nuove strutture
e gemellaggio Cai con L'Aquila

Giornata importante domenica al Palamonti all’insegna dell’amicizia e della solidarietà con l’alpinismo abruzzese e anche per l’inaugurazione di nuove strutture. Sarà un incontro speciale quello che avrà inizio alle ore 16 nella sede di via Pizzo della Presolana, presenti soci, amici e autorità. Interverranno anche, per conto della Regione Lombardia, Daniele Belotti, presidente della Commissione formazione professionale, cultura e sport, e Carlo Saffoti, presidente della Commissione attività produttive.

Momento significativo della cerimonia il gemellaggio tra la sezione di Bergamo del Cai e quella dell’Aquila. Agli ospiti verranno mostrate le opere che proprio domenica saranno inaugurate: la moderna cucina che sarà utilizzata per l’area club e la nuova sala consiglio, per la quale è stato ricavato un ambiente sopra la cucina stessa.

Un ambiente molto confortevole, grazie al quale il salone al pianterreno potrà essere totalmente destinato alle crescenti esigenze delle commissioni e delle sempre più numerose iniziative. Nella nuova sala del consiglio ci sarà anche la biblioteca del Coni recentemente offerta al Cai; la biblioteca della sezione è specializzata in testi sulla montagna e dispone anche di un interessante archivio storico.

Saranno pronti tra breve anche gli impianti esterni di una parete d’arrampicata, in particolare per le tecniche di scalata sul ghiaccio, e un’area riservata ai bambini, dove i più piccoli avranno anche la possibilità di compiere qualche «arrampicata».

Altro momento importante del pomeriggio sarà la convenzione che il presidente centrale Cai Annibale Salsa e il presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti sottoscriveranno. Sulla base di questo accordo il Palamonti ospiterà congressi e manifestazioni a livello nazionale. Tra l’altro, la Casa della montagna bergamasca, definita per le sue caratteristiche «struttura d’eccellenza», è già la sede ufficiale di diverse commissioni Cai a livello regionale.

La struttura di via Pizzo della Presolana si è già rivelata molto funzionale per queste destinazioni. E lo sarà ancora di più proprio grazie agli ultimi interventi. La cucina è stata progettata con dimensioni tali da far fronte alle esigenze dell’area club con funzioni di un vero e proprio ristorante. Vi potranno consumare pasti non solo i partecipanti a congressi o assemblee a livello regionale o nazionale, come pure gli abituali frequentatori del complesso; in più l’obiettivo è di aprire il ristorante anche a frequentatori non abituali, come persone che operano nella attigua cittadella dello sport.

Si può dire che quattro anni fa il Palamonti fosse una incognita. Quando il 5 novembre 2005 vennero aperte le porte della nuova sede, la folla che invase il Palamonti apprezzò la struttura e fu affascinata dalla grande palestra d’arrampicata che è il cuore, anche visivo, del complesso. Tanti commenti entusiasti su edificio molto moderno e innovativo: nessun confronto con la precedente sistemazione di via Ghislanzoni.

Eppure quel giorno ci fu chi si pose l’interrogativo della gestione di un complesso di tali dimensioni, al quale non erano abituati non solo i soci del Cai. I risultati hanno superato ogni più rosea previsione. Quarantamila presenze registrate nel corso del 2008, di più ancora quest’anno, con la conferma che il Palamonti è una presenza viva nella comunità bergamasca.

Si è scritto che l’obiettivo era quello di creare un «rifugio in città», dove non solo gli alpinisti possono incontrare la montagna ma anche quanti sono interessati alla vita e alla cultura della montagna nelle sue più varie espressioni.

Significativo è sicuramente il fatto che vi sono famiglie che frequentano il Palamonti per trascorrere qualche ora in un ambiente accogliente e sicuro. Saranno ancora più numerose una volta disponibili le attrezzature del campo giochi per bambini. Ma già ora si registra un crescente afflusso di ragazzi e giovani che utilizzano la palestra con le scuole. Un primo passo per conoscere meglio il Cai e il fascino della montagna.
Pino Cappellini

m.sanfilippo

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