Domenica 22 Novembre 2009

Per i regali di Santa Lucia
prezzi pazzi nei supermercati

Mentre i bimbi stanno ultimando le loro letterine a Santa Lucia, per genitori, zii e nonni è iniziata la corsa al giocattolo per «aiutare» Santa Lucia o da mettere sotto l’albero di Natale. Nei ritagli di tempo, prima e dopo l’orario di lavoro, mamme e papà in questi giorni si sono precipitati all’interno di supermercati e negozi specializzati per avverare i desideri dei loro amati piccoli.

E si sono trovati di fronte a dei prezzi «impazziti» con differenze dai 20 ai 40 euro da un negozio a un altro. Lo dimostra anche una rilevazione che abbiamo effettuato su cinque negozi diversi di una cinquantina di giocattoli di tutti i tipi. Per non rischiare il salasso e regalare una Santa Lucia con i fiocchi ai propri figli, non c’è altro da fare che confrontare l’offerta di ogni gingillo in diversi punti vendita.

La sorpresa giusta senza buttare via inutilmente soldi, tempo, ed energie è possibile. Cerchiamo di spiegarvi come. Per tutta la giornata di giovedì 19 novembre abbiamo preso nota del prezzo di bambole, macchinine, giochi in scatola e quant’altro in quattro punti di vendita diversi e, conti alla mano, il risultato è clamoroso: capita in modo frequente che il medesimo giocattolo può avere quattro prezzi completamente diversi.

È il caso, ad esempio, della Sbrodolina Mille Bolle (39,90 - 54,90 - 52,90 - 36,90 euro), del personaggio Transformers Devastator (119 -139 - 104 - 99 euro) o del Canta Tu di XFactor (89,90 – 79,90 – 62,30 – 69,90 euro). Per avere un’idea di quanto si può risparmiare su quest’ultimo prodotto la differenza tra il prezzo più alto e quello più basso è di 27,60 euro pari al 30% di differenza. Sul giocattolo che va a ruba dei Transformers Devastator, l’acquisto affrettato può pesare sul portafogli addirittura 40 euro in più con un +39%.

L’unico prezzo uguale in ogni punto vendita riguarda il giocattolo più costoso di tutti; la consolle Playstation 3 da 299 euro che sicuramente diversi bambini hanno già chiesto per il 13 dicembre in cambio di promesse di tutti i tipi.

Vista la situazione complessiva, per agire nel miglior modo e azzeccare l’acquisto nel punto giusto, si può fare così: una volta individuato il dono, la prima mossa, è recuperare i «volantini» piuttosto corposi pubblicati proprio in questi giorni da Auchan e Iper, focalizzati in modo specifico sui giocattoli di Santa Lucia. Dopo aver visionato la presenza o meno dell’articolo (se non c’è si consiglia di fare comunque un salto all’interno dei supermercati perché nel catalogo non ci sono tutti i giocattoli esposti ndr) bisogna confrontare i prezzi.

Può darsi che certi giocattoli specifici in alcuni punti vendita non siano presenti. La cosa importante è verificare con attenzione e nel caso chiedere una mano al personale. I giocattoli più venduti in questo periodo vengono continuamente ordinati; se si sceglie con il giusto anticipo, per l’acquisto, si può anche aspettare qualche giorno senza patemi.

A ridosso degli scaffali, fra mille incognite, alla fine l’unica certezza sono i prezzi mediamente troppo alti. Preso atto di questa realtà, in tanti, incontrano anche altri intoppi: il più comune è riuscire a trovare esattamente quanto richiesto dai figli. Capita, ad esempio, di vedere padri in giacca e cravatta pieni di fretta, poco prima di un appuntamento, a un bivio per la scelta giusta tra un Gormito «Destriero» e un Gormito «Signore della Foresta»; un vero e proprio enigma. Oppure mamme che perdono la testa davanti alla miriade di Cicciobelli, così uguali e allo stesso tempo così diversi rispetto al passato, quando al massimo non erano più di due.

Alle coppie che decidono di dare insieme la caccia al giocattolo capita anche di bisticciare: solitamente lei dice un categorico no «ai giochi della Playstation perché poi non studia per stare attaccato alla tv», mentre lui rivendica a tutti i costi il diritto del figlio a «chiedere ciò che vuole per Santa Lucia».

Non mancano nemmeno le nonne che pensano ai nipotini: fra di loro, una che risiede in Borgo Santa Caterina e che, appena ha visto il prezzo del Canta Tu (89,90 euro) e di ogni cd che andrà acquistato successivamente (9 euro cadauno), dopo un veloce calcolo matematico, non ha resistito e ha esclamato: «Cara Santa Lucia, adesso ti scrivo io. Anche se faccio sempre la brava non voglio nessun regalo. Piuttosto vorrei solo sapere perché, ogni anno di più, mi vuoi rovinare con queste spese folli».

m.sanfilippo

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