Venerdì 04 Dicembre 2009

Lotta al bostrico in Val Seriana
Al via lavori per 500 mila euro

«Ecco i "tagli" che fanno bene alla valle». È stato con una battuta che il padrone di casa, il presidente Eli Pedretti, ha iniziato la conferenza stampa che si è svolta nella sede della Comunità montana Valle Seriana a Clusone, per presentare i lavori di disinfestazione dal bostrico (parassita che uccide gli alberi) e di sistemazione delle strade agrosilvopastorali della zona.

Qualche giorno fa la Regione Lombardia ha dato il via libera all’intervento che vede coinvolto, oltre alla Comunità montana, anche il Consorzio forestale Presolana. «Si tratta di lavori per 500 mila euro – ha spiegato il presidente della commissione regionale Attività produttive Carlo Saffioti – e, per quanto sia consapevole che l’area è limitata (sono interessati i Comuni di  Songavazzo e Cerete nelle località Falecchio, Sfessa, Camasone e Cremonella, ndr), auspico che l’intervento sia da esempio per progetti analoghi».

I fondi serviranno per il taglio degli alberi infestati dal bostrico, cui farà seguito la pulizia dei boschi e il trasporto a valle del legname che, ha spiegato il presidente del consorzio forestale Zaverio Oprandi, «in parte sarà utilizzato come legname d’opera e in parte sarà bruciato in centrali a biomassa».

Nell’occasione si è parlato anche di alpeggi e di modifiche al testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura e pesca. «A fine novembre – ha spiegato il consigliere regionale Saffioti – mi è pervenuto da parte del segretario di zona della Coldiretti Carlo Belotti, l’elenco delle richieste che gli alpeggiatori giudicano prioritarie, la gran parte delle quali va nella direzione della semplificazione normativa che, essendo la medesima per le grandi realtà e per i piccoli allevatori, rischia di far soccombere questi ultimi».

Tra le istanze presentate ci sono chiarimenti sulla norma in materia di autorizzazioni sanitarie, deroghe per le stalle di piccole dimensioni, la possibilità di macellare un numero ristretto di ovicaprini in strutture aziendali garantendo la sanità delle carni, il ridimensionamento del canone di affitto degli alpeggi, l’abrogazione della tassa di passaggio sui sentieri di montagna fatta pagare da alcuni Comuni. «Le richieste – ha rassicurato Saffioti – saranno in buona parte recepite».

a.ceresoli

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