Lunedì 18 Gennaio 2010

Formigoni premia 1.224 bergamaschi
«La mediocrità spinge verso il basso»

Tutto esaurito lunedì mattina al Mediolanum Forum di Assago dove 15.000 ragazzi (tra cui 1.224 bergamasci), tra i più bravi alunni provenienti da 1.721 scuole medie inferiori e superiori della Lombardia, hanno partecipato, col presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, ad una grande festa, voluta dal presidente stesso per celebrare il merito e il talento dei giovani come principale risorsa per il futuro della Lombardia e del Paese.

Una festa iniziata già alle 8 del mattino con l'assalto delle prime scolaresche ai cancelli del Forum, riempito completamente nel giro di poco tempo; proseguita con le applauditissime performance degli amici di Maria De Filippi, presentati da Alvin, di comici di Zelig, con la conduzione di Marco Liorni, e culminata con i seguitissimi interventi di Formigoni, dello scienziato Carlo Ratti, del maestro Riccardo Muti, del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Tutti improntati alla esaltazione del merito e dell'impegno, in sintonia con la proposta di Formigoni, contro il prevalere della mediocrità che, come ha detto Formigoni, "ci spinge tutti in basso".

"Abbiamo voluto organizzare questa giornata - ha detto Formigoni - per festeggiare i nostri giovani talenti; i ragazzi che si sono distinti per merito scolastico, che hanno cioè concluso le medie inferiori con una media tra il nove e il 10 o hanno ottenuto una media almeno dell'8 nei primi quattro anni della scuola secondaria superiore o 100 e lode all'esame di maturità".

La risposta è stata superiore alle migliori previsioni: in solo quattro giorni sono stati prenotati tutti i 12.500 posti del'arena del Mediolanum, al punto da costringere gli organizzatori a utilizzare anche la Sala Premium e il vicino Teatro in videocollegamento. Sono oltre 22.603 in Lombardia i ragazzi che hanno ottenuto i risultati elevati da merito; tra di loro 7.233 sono quelli che, avendo le loro famiglie un reddito Isee non superiore a 20.000 euro (pari, ad esempio, ad un imponibile di 50.000 per una famiglia di 4 persone), hanno ottenuto la "Dote merito": un contributo variabile fra i 300 e 1.000 euro.

"Il loro talento - ha precisato il presidente Formigoni - è la nostra vera ricchezza. La ricchezza della nostra Regione, del nostro Paese, non sono le materie prime o i giacimenti di petrolio che non abbiamo. Il giacimento di petrolio del nostro Paese siete voi, è il talento di voi ragazzi. Il vostro merito è il futuro da costruire". "Spesso alla parola meritocrazia - ha detto ancora Formigoni - sono state date purtroppo date connotazioni negative. Nulla di più sbagliato: se non vince il merito infatti vince la mediocrità, che ci spinge tutti verso il basso. Bisogna fare la rivoluzione del merito, creare una società in cui il merito conti, sia cioè ciò che dirige le scelte. Il merito è il risultato di impegno, fatica, studio e curiosità di conoscere il mondo; inteso come dedizione e passione per la propria opera, è un mezzo per coinvolgere anche gli altri e creare unità e solidarietà sociale".

Tra i premiati Luca, che frequenta con la media del 9 abbondante la V liceo scientifico don Bosco a Treviglio. Gli insegnanti dicono di lui che "ha un bella testa, ma soprattutto un grande cuore". A Formigoni ha chiesto "cosa fa nel suo lavoro, oltre all'aspetto politico, cioè quali sono le competenze specifiche di un presidente di Regione, quelle che impattano la vita della gente".

Ma, come ha sottolineato lo stesso Formigoni, a volte "la curiosità di conoscere il mondo, di appassionarsi ai particolari" sarebbe poca cosa senza l'aiuto e il sostegno dei genitori e insegnanti "ai quali va il nostro grazie per il compito importantissimo e delicatissimo che svolgono".

"La "Dote merito" con la quale abbiamo premiato questi ragazzi - ha proseguito Formigoni - fa parte del più vasto 'sistema Dote' che Regione Lombardia ha inventato per essere vicina ai giovani meritevoli e alle loro famiglie. E' un investimento economico in continua crescita: nel 2009 abbiamo stanziato, per il sistema Dote, 200 milioni di euro e per il 2010 i milioni saranno 225". "La Dote merito - nota il vicepresidente e assessore all'Istruzione, Formazione e Lavori, Gianni Rossoni - ha sostituito il vecchio sistema delle borse di studio, rispondendo molto meglio al bisogno di studenti e famiglie: basti pensare che tradizionalmente erano 2.500 le borse erogate fino ai primi anni 2000, mentre le Doti merito hanno presto superato le 7.000".

Il presidente Formigoni ha poi presentato gli altri ospiti, con gli interventi dei quali si è conclusa la giornata: Carlo Ratti, giovane ricercatore del MIT (Massachusetts Institute of Tecnology) di Boston, il quale ha sottolineato "che il mondo di domani è il mondo delle idee e quindi un mondo sempre più meritocratico", e il maestro Riccardo Muti, il quale dopo aver ricordato di essere cittadino onorario di Milano e di essersi formato anche in questa città, ha affermato che "può capitare, come successe anche a Mozart e Beethoven, che il merito non venga subito riconosciuto; ciononostante è ugualmente necessario che ci si impegni per seguire le proprie aspirazioni, senza pensare solo al successo".

Il maestro Muti ha poi concluso il suo intervento dirigendo i 15.000 giovani mentre cantavano in coro "Fratelli d'Italia". L'ultimo intervento è stato quello di Emma Marcegaglia, la prima donna, in 100 anni, a dirigere la Confindustria. "Mi impegno - ha detto - affinché il merito, che il nostro Paese troppo spesso non premia, venga invece riconosciuto e affermato. E ai giovani, che talvolta proprio per i loro meriti, sono oggetto di invidia e diffidenza dico di andare avanti, di non farsi scoraggiare da intoppi e delusioni che si possono trovare sulla propria strada".

a.ceresoli

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