Venerdì 05 Febbraio 2010

Federbim, Personeni presidente
«Bim sono esempi di federalismo»

Carlo Personeni di Sant'Omobono Terme è stato eletto all'unanimità presidente della Federbim (Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano), con sede a Roma, che rappresenta 62 consorzi Bim per un totale di circa 1800 Comuni, presenti in 16 regioni. Questi consorzi gestiscono sul loro territorio una somma totale di 80 milioni di euro, derivanti dai sovraccanoni dovuti dalle aziende idroelettriche ai Comuni, a seguito dell'entrata in vigore della legge 959 del 1953.

L'elezione di Personeni, che è anche presidente del Consorzio Bim del lago di Como e fiumi Brembo e Serio, si è svolta nel corso dei lavori dell'assemblea generale delle Federbim a Roma. Il neo presidente succede ad Edoardo Mensi, bresciano, che ha ricoperto questa carica per sette d'anni. Articolato il programma di interventi del neo presidente: rapporti più diretti con i consorzi Bim, maggiore attenzione alle politiche di sostegno e sviluppo delle montagne d'Italia attraverso un rapporto sempre più stretto con gli Enti locali del territorio montano, Anci e Uncem; coinvolgimento di Governo e Parlamento per ottenere l'aumento del sovraccanone.

«I consorzi Bim sono il primo esempio di federalismo fiscale - ha detto Personeni - che va avanti a più di 50anni perché i proventi che arrivano dal territorio montano vengono reinvestiti sullo stesso territorio, ovvero nelle infrastrutture dei comuni ed Enti sovraccomunali a favore della gente di montagna. La presenza di popolazioni attive in montagna è la miglior garanzia per mantenere un territorio efficiente e redditizio. Le risorse gestite dai Bim, investite sui territori per un adeguato sviluppo socio-economico, permettono di stimolare la gente a continuare a vivere in montagna con qualche dovuto riconoscimento e con qualche meritato beneficio».

k.manenti

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